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L’annessione a questa nuova potenze egemone dell’Ethulia sta portando notevoli vantaggi a Mons Ferratus, in quanto i commerci sono notevolmente aumentati, grazie all’eliminazione dei dazi ma soprattutto grazie alla fine delle ostilità con Mediolanum. L’esportazione di materie prime, infatti, permetterà presto di tornare agli splendori passati, cercando di lasciarsi alle spalle la guerra e guardando con speranza verso il futuro.

Il risvolto della medaglia è costituito dagli attriti tra i due Governatori: infatti Menderlin, il console elfico, e la parte elfica della popolazione, si sono sentiti trascurati e non considerati mentre Gianpaoli prendeva decisioni riguardo la fondazione della Confederazione.

Quel che più ha ferito il popolo elfico è stato il non essere rappresentato dal suo Governatore al Concilio, mentre per il loro rappresentante il colpo più duro è stato l’accettazione del “Galateo Arcano”. Per fortuna gli ottimi rapporti tra le due razze hanno fatto si che le dispute riguardo a questi due risentimenti avuti dal popolo elfico si chiarissero al più presto.

E’ stato pattuito che in rappresentanza della loro regione, sarebbero seduti al Concilio dei Tre in alternanza entrambe i Governatori. Per quel che riguarda la magia la soluzione tardò a pattuirsi ma alla fine si decise di consentire ai Thi-Mallah di poter praticare liberamente la loro magia, in quanto entrambi i Governatori credono nella saggezza dei loro componenti. In caso abusassero oltremodo della magia, saranno puniti a dovere e, nell’eventualità che la notizia arrivi al Concilio dei Tre, sarà il Governatore elfico ad assumersi la responsabilità delle azioni compiute dai Geomanti.

Un’altra questione sorse all’arrivo dell’ambasciatore di Chel da Taur Aire, Fiamar Duval, dopo il passaggio del potere centrale da Parisii a Londinium. Il suo arrivo ha portato sconforto nel popolo di Mons Ferratus. Il suo editto parlava chiaro, l’Ordine dei Poveri del Trifoglio era da considerare eretico e come tale, doveva venir combattuto e scacciato al di fuori dei territori facenti parte della Confederazione Ethulica, tenuti a distanza da ogni tempio devoto alla Dea Chel.

L’editto proveniente da Taur Aire provocò un aspro dibattito tra la popolazione, ma certo non si poteva far altro che attenervisi. L’abate Blemont de Velouis, capo spirituale dell’ordine, da tempo non faceva più sentire sue notizie. Francesco da Aquisgrana, il Gran Maestro dei cavalieri dell'ordine, fu comunque aiutato dai suoi proseliti a fuggire dalla città, che iniziarono anche a cercare nuovi alleati. La situazione è molto confusa, ma tra la calma apparente, qualcosa si agita. Forse lo stesso console elfico Menderlin, o gli stessi Thi-Mallah potrebbero stare appoggiando il culto eretico, per usarlo come centro da cui far germogliare una possibile ribellione contro la stessa confederazione.

Addirittura altre potenze Ethuliche, come Vernentia, sembra stiano fornendo aiuti ai seguaci del Trifoglio, nelal speranza di indebolire da dentro Mons Ferratus e quindi l’intera Confederazione. I rapporti diplomatici con Ghaz Gheneva continuano a essere fruttuosi anche se sembra che abbiano preso in malo modo l’entrata di Mons Ferratus nella Confederazione Ethulica. Tuttavia, diplomatici Monferratesi stanno cercando di invitare Ghaz Genera a unirsi alla Confederazione, anche se con scarsi risultati.

Forze armate

Mons Ferratus è sempre stato temuto in campo militare come territorio di conquista, in quanto le sue asperità, il territorio montagnoso pieno di cunicoli che costituiscono un complesso labirinto dove i conquistatori faticano a muoversi, hanno fatto si che il Regno di Mons Ferratus non fosse mai presa se non dai Drow, da cui furono colti alla sprovvista in quanto adottavano uno stile di combattimento molto similare a quello dei Monferratesi, trasformandola in un’ardua battaglia.

L’orgoglio delle forze armate è costituito dalle Frecce d’Onice, un corpo scelto di cui fanno parte prevalentemente elfi e umani con caratteristiche fisiche peculiari a questi ultimi, maestri nel nascondersi nelle ombre dei cunicoli del sottosuolo, senza provocare alcun rumore grazie alle armature di cuoio di pregevole fattura elfica, armati di arco e nere frecce che colpiscono i bersagli con una precisione disumana.

Per quanto le Frecce d’Onice facciano la differenza nel combattimento a distanza, in spazi ristetti, il loro addestramento gli permette di usare magistralmente armature di piastre dorate, finemente

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