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Il territorio controllato direttamente dai Vassalli in Ethulia è secondo solo a quello di Neapolis, mentre le due città si equivalgono in quanto a dimensioni e splendore. A Mediolanum la legge viene fatta rispettare in maniera zelante e l’esercito regolare mantenuto costantemente numeroso. Questo e le sue ciclopiche mura di granito l’hanno resa ancora impossibile da espugnare nonostante le centinaia di assedi che ha dovuto subire.

Circa trecento anni fa i Vassalli decisero di bandire la magia e i suoi usufruitori dal proprio regno, per colpa di un famoso Arcimago di nome Leopoldus. Il tal Arcimago organizzò una cospirazione (si dice che fu incoraggiata dal Gran Concilio di Florentia) tesa a spodestare i Vassalli. Questi ultimi, venuti a conoscenza della minaccia fecero irruzione nel quartier generale del mago, catturarono e giustiziarono tutti i ribelli, così bandirono per sempre la magia da Mediolanum (che non si dica che a Mediolanum la legge non funziona).Dopo il concilio di Felsinea tenutosi il 15° giorno del III mese di Kin, 2012, la magia diviene di nuovo legalmente praticabile Le ferree regole imposte per gli usufruitori di magia, e la naturale diffidenza che il popolo mediolanumese nutre nei confronti di tali pratiche, fanno si che i maghi si tengano tuttora nascosti, sono davvero in pochi coloro che sono venuti alla luce del sole . Le arti più praticate a Mediolanum sono di certo la metallurgia e l’edilizia. Esiste in città una via interamente dedicata alle fucine. Alcuni dei cittadini che abitano questa via, sono talmente abituati al costante martellio che si dice non riescano nemmeno a dormire in assenza di questi rumori. Le recenti invasioni, hanno totalmente distrutto l’economia del Patriarcato di Aquileiam, principale produttore di armi per conto dei Vassalli. Questo, unito alla unione con Mons Ferratus, grande produttore  di materie prime, hanno fatto abbassare drasticamente i prezzi di armi e manufatti, oltre a fare impennare la richiesta di nuovi apprendisti.

La religione più diffusa a Mediolanum e di certo quella Itzamniana, il grande Duomo che sorge al centro della città vecchia, si dice risalga alla fondazione della città, ed è l’edificio più alto e massiccio.

La chiesa Itzamniana di Mediolanum, ha un peso politico non indifferente per gli equilibri della città. Il vescovo solitamente fa parte di una delle cinque famiglie del Concilio, e oltre a detenere il potere spirituale, ha anche il compito di eleggere i giudici della Corte di Giustizia, che spesso e volentieri sono Sacerdoti del dio drago.

La chiesa mediolanumese, storicamente molto forte e quasi “disubbidiente” alla chiesa centrale di Carsidia, ha raggiunto un ulteriore grado di indipendenza, grazie alle vicissitudini subite dal regno il lirico sotto le invasioni del Lupo Bianco. Il Vescovo di Mediolanum, ha recentemente nominato senza approvazione del Patriarca di Carsidia quattro nuovi Gran Sacerdoti.

La chiesa di Kinich è la seconda per importanza, mentre il culto di Chel, non si è mai sviluppato largamente tranne che nelle campagne, grazie anche alle costanti guerre intraprese nel corso degli anni contro Mons Ferratus, la cui dottrina predominante è quella cheliana. Kin e Atachel sono tollerati, anche se i loro templi sono rari, e spesso mantenuti nascosti.

La neonata Confederazione, ha unito sotto tutti gli aspetti, politico, economico e militare i regni di Mons Ferratus, Mediolanum e Neapolis.

La confederazione è divisa nelle tre regioni originarie, che posseggono dal punto di vista amministrativo ancora alcune differenze. La regione di Mediolanum è governata ancora dal cosiglio dei cinque vassalli che però è subordinato al consiglio confederativo dei tre, di cui per Mediolanum il rappresentante è PierAldebando Monfalco.

La storia

Le leggende narrano che la città fu fondata al tempo della Creazione da due Draghi, uno bianco e uno nero. Questi due Draghi presero sotto la loro protezione un gruppo di umani e li convinsero a stabilirsi nella loro splendida città. Gli umani erano si protetti da qualunque cosa venisse dall’esterno, ma dovevano sottostare ad una ferrea disciplina militare e legale. Tutti i culti erano riconosciuti e tollerati, ma quello di Itzamna regnava sugli altri mantenendo un equilibrio perfetto.

Per la gloria dei due Draghi venne fondato un monumentale tempio dedicato ad Itzamna che ancora

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