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Annibale Sartori : Come lo stesso cognome suggerisce, i Sartori  un tempo erano mercanti e tintori di tessuti. Dopo aver accumulato un enorme patrimonio, sono riusciti a comprarsi il titolo nobiliare e da li ad estendere il proprio potere.  Sono sicuramente la fazione più ricca, ma scarseggiano in quanto a potere per  via  delle umili origini. é sicuramente colui che ha tratto meno benefici dalla guerra e sembra avere sete di rivalsa. I Sartori si sono opposti da subito alla nascita della Confederazione anche se la cosa è poco chiara visti i grandi interessi economici che interesseranno i possedimenti dei Sartori, ora che i dazi doganali fra i tre regni sono inesistenti.

Ferdinando Ferrario: I Ferrario sono una famiglia ricca e potente inserita principalmente nelle istituzioni legali di Mediolanum. Contano numerosi giudici e chierici ai più alti livelli della società. Ferdinando Ferrario è il figlio di Artemisio, morto in circostanze poco chiare appena prima che Mellerofonte riuscisse a strappare il consenso del Concilio per dichiarare guerra a Mons Ferratus. Ferdinando è un uomo retto e onesto, ma non lo si può paragonare al padre e questo sembra gettare un ombra sul suo operato.

Geraldo Toscolani: è divenuto vassallo principalmente per le pressioni attuate da Monfalco, e per questo gode di forti antipatie da parte degli altri Vassalli. E’ il nipote del Gran Sacerdote di Kinich di Mediolanum, e sono in molti a pensare che dietro la sua candidatura ci sia lo zampino di papa Adhorsen.

Guidobaldo Righettuini: Attuale siniscalco , nobile e governatore di fatto di Urbino.

Nonostante le poche ricchezze, vanta una lunga serie di titoli nobiliari senza alcun valore economico.

L'aver ottenuto il ruolo di siniscalco è stato il suo grande successo, fu tuttavia aiutato dal Patriarca Pancrazio che lo preferì a Onfredo da Acquelunghe, amico intimo di Aureliano Spigadoro.

Pierguiscardo Brambilla: governatore di Patavium è anche il fondatore dell'ordine dei Cavalieri del Fiume. Uomo di grande carisma e provato coraggio, è stato uno dei più feroci oppositori all'adesione di Mediolanum alla Confederazione. Se non fosse per la sua fama e la sua influenza probabilmente sarebbe già stato eliminato.

Massimiliano Protti e Elia Rosaverde

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FLORENTIA

Fondazione

Alcuni miti riguardanti la fondazione della città di Florenzia risalgono a più di cinquemila anni fa. Studi effettuati nella zona in cui si presuppone sorsero le prime case rivelano l'esistenza di una popolazione ethulica, probabilmente nomade, la quale decise di modificare il proprio assetto, fermandosi nell'ampia valle formata dal fiume Orna, per via delle risorse alimentari che la regione offriva. La città venne chiamata Florentia (in lingua antica: florida, fertile) come buon auspicio e per le fertili pianure che circondavano la città.

Essa crebbe di dimensioni, raccogliendo sempre più persone, diverse per razza ed estrazione sociale.  Ben presto l'intera ansa che il fiume Orna formava venne colmata. A causa delle enormi ricchezze della zona, anche i razziatori erano attratti da Florenzia, che perciò viveva in stato di continua allerta. Le storie narrano che un giorno, due maghi molto potenti si trovavano a passare per la allora giovane città: essi avevano un motivo ben preciso. Essi dissero che nella città sorgeva una fonte naturale di magia di elevatissimo potere, pertanto chiesero di poter erigere un edificio nei pressi, promettendo in cambio la protezione magica che i due erano in grado di offrire. Essendo proprio ciò di cui la città aveva bisogno, i Florentini acclamarono i due maghi come salvatori del loro popolo e permisero loro di costruire ciò che volevano. Essi costruirono un'Accademia dove sorgeva la fonte magica e, da allora Florentia è diventata la sede principale di tutti gli ordini di

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