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4)Le Divinità

a)Gaia

“Sebbene la Guerra Demoniaca di Gradara sia stato un evento così importante e sconvolgente che molte persone, nelle regioni coinvolte, hanno iniziato a contare gli anni da quell’evento (e questa pratica sembra espandersi), ancora molto poco si sa del culto che è stato portato all’attenzione della gente dell’Ethulia, in quel fatidico anno, dalla famigerata tribù barbarica degli Artigli Neri.

Questa tribù è stata, per molti versi, unica. Una profonda accettazione della magia, sia arcana che divina, unita ad una tradizione profondamente spirituale e ad una chiusura ostile, quasi paranoica verso l’esterno, l’hanno distinta dalle numerose altre bande barbariche del mondo conosciuto, nessuna delle quali ha mai presentato questi tre caratteri insieme.”

Goffredo Amadio da Siracusa: “Del Nomadismo e della Civiltà”

“A tutt’oggi si sa ancora poco del loro culto: le testimonianze sopravissute alla loro distruzione sono pochissime. Si sa che adoravano Gaia, inizialmente da molti scambiata con Chel per un errore di interpretazione e poi riconosciuta come concetto divino indipendente. Al tempo stesso, riconoscevano anche gli altri Dèi, Kinich incluso, pur distorcendone considerevolmente il culto (in maniera pittoresca, secondo alcuni, o blasfema, secondo i più).

Nei primi tempi Gaia non è stata mai nominata dagli Artigli Neri. Si sono invece sempre riferiti a questo loro concetto di uno spirito creatore e trascendente con epiteti come “la Foresta”, “il Cancello dei Cieli”, “la Sorgente dei Miracoli”, “la Vera Verità Oltre Ogni Altra Verità” e svariati altri appellativi esoterici.

Allo scoppio della Guerra Demoniaca, tuttavia, molti sacerdoti e divinatori locali (sia laici che appartenenti al clero di varie chiese diverse) testimoniarono il risveglio di una coscienza divina, e proprio in quel periodo gli Artigli Neri lasciarono cadere gli epiteti e iniziarono a parlare di Gaia in maniera diretta. Da questo possiamo implicare che abbia veramente avuto luogo un evento di portata divina in quel periodo, in quanto tutte le fonti concordano.

Secondo le testimonianze si trattò di un evento marcatamente diverso dall’ascensione divina di Anthea, in quanto non si era trattato di una presa di potere, quanto di un risveglio. Se ne può concludere che Gaia fosse una divinità preesistente, forse anche risalente a tempi cosmogonici. A ulteriore prova di questo fatto, nei mesi seguenti a quell’evento ci sono state prove di aumento delle attività religiose di svariati culti eretici per tutto il mondo.

L’analisi antropologica e teologica comparata tracciata dal reverendo professor Evaristo Amori (“Analisi Comparata dei Culti Ctonici sulle Sponde del Mediterraneo”) non lascia dubbi sul fatto che Gaia come divinità fosse riconosciuta anche da altri popoli, a ulteriore prova della sua preesistenza agli eventi della Guerra Demoniaca.

Se future ricerche confermeranno ulteriormente queste ipotesi, l’intera cosmogonia teologica come la conosciamo noi oggi potrebbe venire messa in discussione.”

Da Storia dei Culti di Gaia, Federico Barbicini il Giovane (cattedra di Storia alla Santa Accademia di Teologia e Diritto Canonico di Neapolis)

Armi sacre a Gaia: Artiglio, bastone, giavellotto.

Elemento cui sovrintende: l'essenza, meglio conosciuta sotto il nome di magia.

Origine

“Ti diranno che siamo nuovi. Che siamo appena arrivati. Che quello che pensiamo e crediamo non esisteva neanche, cinque anni fa.

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