X hits on this document

839 views

0 shares

0 downloads

0 comments

175 / 299

orecchio di qualcuno che non sia affiliato al culto. Mentre il giorno è il dominio di Kinich con i suoi ori e le sue leggi e di Kin con i suoi venti che minacciano sempre tempesta, la notte è il dominio di Atachel con i suoi intrighi, i suoi desideri nascosti e repressi nelle ore diurne e i suoi coltelli avvelenati. Alla dea oscura è infatti collegata quella che è realmente la più potente Corporazione di Vernenzia: la gilda degli Assassini. Nessuno, si dice, sia mai sopravissuto alla Gilda dei Coltelli, come è anche conosciuta questa temuta organizzazione di assassini; i membri della corporazioni sono pochi, ma estremamente abili nel loro lavoro. Nessun metodo viene disdegnato: dagli agguati brutali e diretti al veleno versato in qualche bevanda. Di giorno si confondono tra la gente comune portando avanti qualche lavoro di facciata, ma quando tramonta il sole riprendono il loro vero mestiere, l’addestramento a cui vengono sottoposti affiancato dalla grande esperienza pratica che fanno li ha fatti diventare rinomati in tutta Ethulia. Inoltre, non sono poche le voci che vogliono Vernentia come sede della più potente casata drow d’Ethulia, la famigerata casata del Ragno, che recentemente ha attaccato il Regno di Gradara per ben due volte, facendo scempio dei suoi abitanti.

Negli ultimi anni il Doge Alfredo Paraffini del Giglio ha cercato di mettere un freno all’incontrastato potere del culto di Atachel a Vernentia e per ben cinque volte è riuscito a sopravvivere a dei tentativi di omicidio, ma il 5° giorno del II mese di Kin del 2011, è stato ucciso, avvelenato nella sua stessa dimora mentre cenava con la sua famiglia. Dopo più di un anno dalla sua morte, il lavoro fatto da Paraffini rischia di diventare inutile, senza una figura che guidi il movimento, formatosi in modo pressoché spontaneo con l’affluire di molti cittadini onesti e coraggiosi al fianco del doge. Non tutti però sono disposti a perdere la speranza e molte persone, anche di origine comune e di condizione umile, si stanno facendo avanti per sostenere il peso di questa titanica lotta. Il culto di Atachel rimane ancora la maggiore potenza in città, ma oggi come non mai il suo potere appare insidiato dal malcontento popolare verso le condizioni di vita cittadine, che hanno visto un peggioramento notevole negli ultimi anni anche e soprattutto a causa della guerra.

Storia Recente

Il 2011 è stato per Vernentia un anno molto intenso, a tratti molto positivo, a tratti negativo. Di certo, l’anno è iniziato sotto i migliori auspici, con la vittoria, a fianco del regno di Mediolanum e del regno di gradara, nella sanguinosa guerra ethulica. Come bottino di guerra, Vernentia è riuscita a reclamare la città e il porto di Senagallica, strappandola a Neapolis, e ad avere un saldo controllo su Pisaurum, grazie al suo fidato Vicerè, Lord Antonio Villaspada.

Con la guerra ethlulica, molte colonie in terre lontane, avevano approfittato della disattenzione vernentiana per provare un colpo di mano, per cercare di emanciparsi dal suo giogo. Alcune riuscirono persino nell’Impresa, non senza l’aiuto però dell’Impero Asa, che da anni, vede le colonie di Vernentia come un affronto al suo potere.

Con la fine della guerra, Vernentia potè nuovamente concentrarsi sulle sue colonie, e a tempo record, riuscì ad allestire un imponetne flotta di guerra. A comando della flotta, i Dogi misero un giovane ma ambizioso capitano di vascello, Augusto De Andrade, che si era contraddistinto per alcune azioni brillanti contro gli Agarkos durante la guerra ethulica. Augusto partì il 3° giorno del II mese di Kin, con il vento favorevole, rotta Kydonia, prima delle colonie ribelli, situata tra le Isole Lirri. Dopo una decina di giorni, la flotta arrivò a destinazione, cingendo d’assedio il porto. Augusto chiese di poter parlare con il Governatore auto-eletto della città, prima dell’inizio dei combattimenti. Nessuno sa di preciso quello che i due si dissero, ma dopo pochi minuti, il Governatore si inginocchiò davanti ad Augusto, supplicando il perdono. La flotta rimase in città per qualche giorno, giusto il tempo per nominare nuovi ufficiali e nuovi burocrati, e assicurarsi che la situazione fosse stabile, e il 25° giorno del II mese di Kin, ripartì alla volta di Smirne.

La situazione, appena giunti in vista della città era ben diversa. Il porto era circondato da galee di guerra, alcune battenti il Drago dell’Impero Asa. Augusto decise di temporeggiare fino all’alba, prendendosi la notte per studiare la situazione. Questo sicuramente fu quello che pensarono i capitani della flotta nemica, In realtà, Augusto, prevedendo un tale sbarramento, prima di arrivare in

Document info
Document views839
Page views839
Page last viewedSat Dec 10 00:28:11 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments