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cinta muraria che fa la guardia dai pericoli che potrebbero venire dall’entroterra.

Un reticolo di canali di ogni dimensione e lunghezza collega i vari quartieri della città e se si ha un poco di pazienza in poco tempo passerà una gondola pronta a trasportare i viandanti da un luogo all’altro della città in cambio di qualche moneta.

Le piazze adorne di statue e circondati da eleganti palazzi nobiliare e imponenti templi sono ogni giorno piene di bancarelle che vendono stoffe, cibi, spezie e ogni genere di merce, anche se gli affari più importanti vengono trattati generalmente nelle dimore dei mercanti.

I quartieri della città prendono il nome dalle attività commerciali che vi vengono svolte e al loro interno hanno generalmente la loro sede le Corporazioni che dirigono e regolamentano tanto la qualità che la quantità del lavoro che gli artigiani svolgono. Le principali e più importanti Corporazioni sono indubbiamente tre: quella dei costruttori di navi, quella degli alchimisti e quella degli orefici. La gilda degli alchimisti è rinomata in tutto il Mediterraneo tanto per la qualità dei suoi prodotti che per la quantità che ne viene prodotta; la gilda degli orefici non è da meno d’altro canto e alcuni tra i più famosi gioielli delle terre conosciute sono stati fatti a Vernentia, spesso commissionati da nobili stranieri: addirittura più di una corona dei Lord del Reich è stata creata da un maestro artigiano vernenziano.

Quartiere dei Mezzuomini

I mezzuomini sono la razza vagabonda per eccellenza. Il fatto che però esista nella Città Vecchia un quartiere che porta il loro nome non deve sorprendere: Vernentia è il fulcro economico dell'Ethulia, la porta verso il Sud. Dal Porto salpano navi per Oltremare, mercanti da ogni dove fanno scalo nelle piazze e, soprattutto, la Sala della Borsa è il centro nevralgico del commercio di quel quadrante di mondo.

I mezzuomini, considerata la loro passione per gli ori, per le risse e per le avventure, sono quindi soliti frequentare Vernentia. Considerata però la loro reputazione, le autorità nel corso degli anni hanno preferito spingerli verso un quartiere fatiscente, dove non avrebbero potuto arrecare molto danno.

L'operosità del piccolo popolo ha fatto sì che quell'agglomerato di case umide ritrovasse nuova vita. Botteghe di orefici e mercanti di pietre preziose, liutai, pasticceri, alchimisti, compaiono e svaniscono a ritmi impossibili. Infatti la popolazione varia con grandissima velocità: ogni giorno vi sono nuovi arrivi, come nuove partenze. Gli appartamenti e le attività vengono affittati, sub-affitati, appaltati, messi all'asta, così da creare il classico caos fiscale che caratterizza la comparsa dei mezz'uomini su di un mercato locale. Gli edifici vengono costantemente ridipinti e ridecorati e danno alle strade un'aria di estrema vivacità. Affreschi popolari che inneggiano a rivolte lontane, muri rossi, verdi, gialli ed azzurri che contraddistinguono il tipo di attività svolta al loro interno, pubblicità, manifesti, pamphlet: le strade del Quartiere sono ricche di vita.

Ogni buon avventuriero non può non fare visita ad una delle innumerevoli botteghe dei mastri alchimisti mezzuomini: tra truffe colorate, monili inutili, chincaglierie lucenti, si possono trovare estratti ed oggetti inestimabili, frammenti di libri dimenticati, assaggi di vera Conoscenza. Gli Alchimisti sono cordiali, sebbene spicci nei loro modi, e spesso sono disposti a scambiare qualcuno dei loro tesori con racconti e nozioni sconosciute. Persino alcuni Signori delle Torri Asa sono soliti introdursi nelle anguste casupole alla ricerca dei Mastri più rinomati.

Ciò che comunque determina la fama del Quartiere anche fuori Ethulia sono sicuramente le locande. In questi luoghi piccoli, fumosi ma accoglienti, si ritrovano avventurieri e spie da tutto il mondo. I Mezzuomini tendono a viaggiare molto ed a cacciarsi nei guai presto: i loro racconti rivelano spesso informazioni in altro modo irraggiungibili. Le sere poi, tutta la Vernentia giovane si ritrova nelle locande all'aperto, nei ristorantini tipici, nei vicoli carichi di lucerne. Nei sottoscala, nelle cantine, nelle soffitte, dove si riuniscono innumerevoli gruppi rivoluzionari, banditi e latitanti. Il Quartiere dei Mezzuomini è affascinante, oscuro, pericoloso.

Il porto

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