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Finora nessuno si era mai spinto sino al di là, ma nel 2011, venne completata una delle opere più ambiziose mai costruite dall’uomo, un ponte in grado di attraversarlo. Tale opera purtroppo non potè dare grandi frutti, in quanto sempre per ordine dell’Imperatore, dopo appena due mesi, il ponte fu distrutto. Il Fiume Indo non segna solo il confine orientale dell’Impero Asa, ma anche il confine delle terre conosciute di Anairon, in quanto è anche il confine delle terre Selvagge, dove si dice l’Indo nasca. La sua foce però ancora non è stata rinvenuta, in qaunto impenetrabili montagne e impervi picchi, ne rendono impossibile l’accesso, e segnano il confine nord-orientale dei territori conosciuti. Molti hanno provato ad aggirare il fiume Indo, passando dal Mare eterno, ma le enormi foci del fiume, formano mulinelli e gorghi che attirano anche il più abile dei marinai in abissi mortali.

A nord, l’Impero, nella parte più orientale, è chiuso dal Fiume Rosso, un grande fiume che dal Mare di Dhaak arriva sino all’Indo. Questo fiume viene spesso attraversato dalle più bellicose tribù delle Terre Selvagge, per fare delle razzie in territorio Asa. Queste incursioni comunque non sortiscono mai troppi danni, limitandosi a veloci mordi e fuggi. Nel 2011, le orde del Lupo Bianco si sono riversate nell’Impero da questo punto, impiegando l’esercito imperiale in lunghi mesi di battaglie e guerriglia. La parte più occidentale del confine nord invece, che va dal Mare di Dhaak al Mar Nero, è attraversata da due fiumi, che rispettivamente si immettono nei due Mari. I due fiumi lasciano aperto un canale tra di loro di un centinaio di miglia. Questo passaggio naturale, è protetto costantemente dall’esercito imperiale, e dal Vallo di Tigranocerte, l’Imperatore che nel 654 d.N. lo fee costruire. Di qui passa anche una delle strade più grandi dirette verso nord, verso le Terre Selvagge.

L’intero territorio è stato suddiviso nell’arco dei tempi in Sette grandi Satrapie, collegate da una fitta rete stradale e postale, con una propria capitale a cui far riferimento a livello “provinciale”. La Prima Provincia, Babilonia, posta al centro di tutto l’Impero, è la sede centrale e dimora dell’imperatore Jadav Ranu, della dinastia Achemenide, figlio di Ahura Mazda(Itzamna), a cui poi tutte le restanti province devono render conto. Da Damasco a Samarcanda, la Satrapia più orientale, si snoda la Strada Reale, o anche detta strada del Drago. Lunga migliaia di miglia, attraversa centinaia di città, migliaia di paesi, e ogni giorno la percorronno uan moltitudine di viaggiatori diversi, appartenente all’Impero e non. Ogni cinquanta miglia sorge una stazione di guardia, e una stazione per il cambio dei cavalli. La mole di merci che passa su questa strada è ingente, e ciò fa capire come la soreglianza sia molto fitta.

Le restanti sei Satrapie sono : Samarcanda, Perside, Ectabana, Damasco, Tiro, Sidone.

Popolazione

La pressoché totalità dell’impero è formata da umani, a parte  la presenza di alcune comunità naniche a Nord-Ovest, che abitano alle radici della  catena montuosa del Thol-Raghab.

Pochissimi sono gli elfi, i quali hanno una sola comunità degna di nota, Taur Gothar, sulle coste sud occidentali del Mare Interno.

Gli Umani che vivono nell’impero formano un miscuglio tutt’altro che omogeneo: decine di etnie diverse abitano nel regno e sono molti gli usi e costumi che li differenziano tra di loro. Due grosse etnie possono però riscontrarsi nell’Impero: i Damasceni e i Persenidi.

I Damasceni

Coloro che abitano le zone più occidentali, sulle sponde del Mare Interno, sono detti Damesceni, dal nome della Satrapia più popolata e importante, Damasco. Per cultura e aspetto ricordano molto gli abitanti della altre regioni che si affacciano dul Mare Interno. I loro modi sopo però leggermente più raffinanti e decadenti, e rispecchiano i secoli di storia e cultura che hanno alle spalle. Anche il più umile degli abitanti sa di far parte di un’immenso Impero universale, che a ragione, può vantare di essere la realtà politca più salda e potente dell’intero Anairon. I mercanti e i più ricchi cittadini vestono con abiti larghi in seta, pieni di fronzoli e decorazioni. I ricami sono intessuti in fili d’oro, e al collo, così come alle mani, indossano ogni genere di gioielli, ostentando una ricchezza fuori

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