X hits on this document

959 views

0 shares

0 downloads

0 comments

186 / 299

Nicolò Rossi

I Persenidi

Questa etnia abita le terre più orientali dell’Impero. Sebbene popoli uno dei luoghi più inospitali del mondo, fatto di steppe, deserti, montagne inaccessibili, il popolo dei Parsenidi è il fondatore di tutto l’Impero Asa. Dalle terre delle province orientali, infatti, i Parsenidi si sono poi spostati verso occidente; nelle terre parsenidi il primo Imperatore giurà sotto il Sole. In quelle stesse terre il primo degli Achemenedi ricevette visita da Ahura Mazda stesso, il Serpente d’Oro. Alcuni, addirittura, pensano che gli ultimi dei prediletti dal dio vaghino ancora fra le vette più inaccessibili. La più antica città parsenide è Samarkand, detta Samarcanda dai damasceni. Questa misteriosa quanto straordinaria città è la Provincia più lontana dalla capitale, ultimo bastione verso il nemico, e l’ignoto.

I Parsenidi sono un popolo orgoglioso, conscio delle proprie origini. Trattano il resto delle etnie con discreta sufficenza, se non aperta arroganza. In particolare, i Parsenidi sono molto attenti alla formalità. A differenza dei damasceni, però, sono concentrati su questo aspetto poichè vedono nei modi, e nei costumi di una persona lo specchio della sua anima. I Parsenidi quindi tendono a misurare molto i loro comportamenti, a dimostrarsi stoici ed inflessibili, a mantenere compostezza e calma in qualsiasi situazione. I Parsenidi coltivano passione per tutto ciò che è impegnativo e difficile. Il mettersi alla prova, costantemente, è parte integrante della loro cultura. Preferiscono la teoria alla pratica, le arti nobili quali musica, filosofia, matematica, al mero artigianato. Sicuramente però è la storia la passione più grande dei Parsenidi; spesso i burocrati più importanti delle province orientali sono anche ferrati sotrici, cronisti ed esperti delle dinastie più antiche del regno. Persino i membri delle caste più umili sono a conoscenza delle fasi salienti della storia dell’Impero, e citano nomi, date e fatti con orgoglio e trasporto. Il sistema delle caste, tra l’altro, è ben solido nelle province orientali. Il sistema viene accettato a livello generale, anche se comunque vi è competizione all’interno delle caste. Queste competizioni però defficilmente emergono allo scoperto. Molto spesso, infatti, piuttosto che incedere nelle parole, dimostrare artificiosità, vengono preferiti silenzi strategici e sguardi inflessibili. La vendetta di un Parsenide può essere lunga e frustrante fino allo sfinimento.

Non è comunque esatto immaginarsi le province orientali dei Parsenidi come un luogo lugubre e privo di vita. Al contrario, le città brulicano di commercianti e viaggiatori, poichè sono il centro focale di molte delle vie commerciali più redditizie dell’impero: ambra, legname pregiato, schiavi, vetro. In particolare, le città Persenidi sono immerse costantemente in mille musiche differenti. Il popolo d’oriente infatti vede in questa disciplina l’unione perfetta di matematica e filosofia, e chiunque è in grado di utilizzare almeno uo strumento musciale. Le più grandi feste in onore di Ahura Mazda, tra l’altro, prevedono grandi concerti: questi sono l’unico momento per potere ammirare i grandi delle caste perdere la solita formalità e gettarsi in interpretazioni dei più grandi classici musicali del loro popolo.

I Parsenidi, inoltre, sono conosciuti per due altri motivi. Il primo è la conoscenza militare. Le province orientali infatti sono le più difficili da gestire dal punto di vista strategico, ed infatti molte delle truppe più esperte dell’esercito imperiale provengono da questi luoghi, in particolare manipoli di arcieri pesanti. Il secondo motivo è la magia: al contrario dei Damasceni, i Parsenidi sono ottimi conoscitori delle arti più schematiche e teoriche. Sono eccelenti ritualisti, ricercatori di nuove arti magiche. Inoltre, è famoso e preoccupante l’amore per molti dei maghi Parsenidi più potenti per le arti arcane segrete. Non eccellono altrettanto come marinai e navignati, e questo spiega forse anche il timore quasi reverenziale per il Mare Eterno.

Le Satrapie orientali sono Babilonia, Persegade, Ectabana, Samarcanda.

Alberto Ridolfi

Caste Sociali

Document info
Document views959
Page views959
Page last viewedWed Jan 18 09:13:36 UTC 2017
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments