X hits on this document

878 views

0 shares

0 downloads

0 comments

190 / 299

l’Impero è più forte che mai, unito, e ancora un Ranu siede sul trono Imperiale.

Vicino ad Ahura Mazda, anche l’adorazione della Dea Ishtar (Chel), Dea dell’amore e della procreazione, è molto ben tollerata e ben vista.

Melquart(Kinich) è un culto tollerato ed ampiamente diffuso, e non di rado è possibile trovare Templi del Dio del Sole soprattutto nelle città più votate alla guerra, e nelle città di frontiera.

Il culto di Kin non è molto diffuso ne incoraggiato. Si possono trovare templi soprattutto nelle inospitali terre di confine nel nord dell’Impero, o negli impervi e selvaggi deserti della Perside.

Diverso discorso vale per il culto di Atachel che non solo è mal visto, ma proprio fuorilegge, anche in memoria di quello successo all’Impero durante il regno di Ariobarzane stesso. Certo è che il culto è lungi dal non esistere, e si dice che addirittura sotto la capitale imperiale di Babilonia, ci sia uno dei Templi più grandi al mondo. La setta segreta chiamata “Figli di Hashdalèk”, avrebbe addirittura componeti diffusi in molti ambienti ufficiali, pronti a colpire on appena se ne presenti l’occasione.

Il culto di Anthea è pressoché sconosciuto, e solo i più saggi ne conoscono la vera natura.

Il culto di Gaia e della Triade viene estirpato a vista.

Vicino al culto degli Dei, è profondamente radicato il culto degli antenati, e gli spiriti dei defunti, vengono onorati come protettori e fonte di ispirazione.

Ogni Casta ha differentiriti e differenti luoghi funebri.

La Casta Reale ha costruito, nell’arco dei tempi, due meravigliosi mausolei: “La Volta Delle Stelle” e il “Chinvatu Peretu, Il Ponte Delle Anime”; i quali sorgono nel quartiere Reale a Babilonia.

Alla Casta Aere è stato concesso di conservare i loro defunti dentro a necropoli, quartieri presenti all’interno di ogni grande città.

I riti e le celebrazioni più importanti vengono in genere compiuti nelle località di Khumer-Asaid e Lokhmar-Asaid,  necropoli a Sud-Est di Samarcanda.

I Deloi invece ergono pire funebri e conservano poi le ceneri dei loro morti.  

Una volta ogni anno Asa vi è “Shep-Khur” , una tradizione della casta più bassa , durante il quale è facile vedere i “Khuar-Dei”, veri e propri carri mascherati con figure macabre e terrorizzanti, organizzati dai Deloi per festeggiare e onorare i defunti. Dura tre settimane.

Commerci e relazioni esterne

Il vasto territorio dell’Impero Asa, produce ogni genere di merce, e ogni genere di materia prima, I suoi abili artigiani però non possono reggerei l confrotno dell’arigianato elfico o nanico, e, in certi campi, di quello ethulico. Molto spesso quindi dall’Impero Asa escono le materie prime, per poi tornare come prodotti lavorati e finiti, impreziositi del lavoro degli artigiani delle atre razze o culture.

Questi prodotti sono molto rischiesti soprattutto tra i Damasceni, che adorano circondarsi e coprirsi di fronzoli opulenti. All’interno dell’Impero, i commerci sono assicurati da una importante rete stradale, ben guardata e tenuta, e da un discreto commercio fluviale, in prossimità dei più grandi fiumi navigabili. Molte carovane, partono dai porti occidentali, per spingersi sino ai limiti estremi orientali, in un viaggio che può dirare anche diversi mesi, se non interi anni. Queste carovane vengono sorvegliate da nutrite guardie armate, e  volte da un unita speciale dell’esercito, i Vivandieri”, che hanno lo scopo di assicrare che le merci arrivino dove ce ne è bisogno.

Tutti i commerci sono controllati dai supervisori provinciali del commercio e dell’annona, che si occupano principalmente a che ogni città abbia sempre il necessari sostentamento.

Le relazioni esterne sono quanto mai intense, soprattutto con i regni che si affacciano sul Mare Interno. Terre Gialle, Gizi in testa, regni della Liberia, Illiria, Ethulia, sono le principali rotte commerciali. Anche con le Isole dell’Estate, in cui i Dmasceni hanno fondato una colonia chiamata Arocca, i rapporti sono frequenti e remunerativi. Ultimamente, con le continue incursioni nelle colonie vernentiane e sulle coste neapolitane, i rapporti con l’ethulia sono molto tesi, se non di guerra aperta. Con i regni settentrionali, i rapporti sono meno fitti, se non addirittura assenti come nel caso del Reich.

Document info
Document views878
Page views878
Page last viewedSun Dec 11 08:08:08 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments