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alcuni laboratori della torre di fuoco vengono messe appunto armi micidiali, capaci di surclassare con facilità le catapulte e gli arieti.

Se la Magia è ormai studiata da millenni, e sottoposta a continui esperimenti, non tutti positivi ovviamente, un’altra arte si sta affacciando, sempre più nel ruolo di protagonista, nella vita arcana dell’Impero.

Questa arte, per molti una vera e propria filosofia di vita, è l’alchimia. Damasco, sede dell’Accademia dei Tre Cieli, ospita quello che forse è il più fornito e avanzato laboratorio alchemico di Anairon. Sorta per ordine dell’Imperatore stesso, intorno al 1997 d.N., al giorno d’oggi ospita molti alchimisti proveniente da tutto l’Impero, e non solo. Dopo Damasco, sono sorto laboratori anche a Babilonia, a Samarcanda e a Tiro, anche se quest’ultimo è più votato al trovare nuove armi da impiegare sulle galee.

I laboratori alchemici non sono solo fucine in cui costruire oggetti, o laboratori in cui creare composti. Sono veri e proprio opifici di sapienza e cultura, in cui anche la più umile delle pietre trasuda conoscenza e magia. L’aria stessa che si respira emana sapienza, e un desiderio di espandersi al di là dei limiti dello scibile umano. A differenza della magia, l’alchimia è un arte prettamente empirica, e quindi deve essere tenuta costantemente sotto osservazione. Per osservare che l’alchimia non sfoci mai in pratiche empie e proibite, ogni circolo alchemico, ha un supervisore, che fa rapporto all’Imperatore stesso.

Breve introduzione storica

Dominato da almeno 1600 anni dalla dinastia degli Achemenidi, questo regno pone le sue origini nella leggenda. Al giorno d’oggi L’Impero Asa  (“Popolo del tomo”—Aseide) è l’impero più vasto dell’intero globo. Si narra che Ubiq Al-Kamel, all’incirca nel 700 p.N.(prima Neapolis), Signore della Perside, fondò il reame dopo aver suggellato un patto con lo stesso Kinich “di estendere il dominio della sua dinastia fino a dove sorge il sole”, e dopo innumerevoli campagne creò il nucleo del suo impero. Con l’avvento della dinastia Achemenide, Kinich fu sostituito con Ahura Mazda.

Dopo più di due millenni,  la superficie delle terre occupate è decuplicata: dalle  steppe della Perside, si espanse fino alle rive del Mare Interno, e fino alle rive dell’immenso Fiume Indo. Durante i secoli, decine di popolazioni vennero sottomesse alla dominazione Asa, la quale  con fare inflessibile pose la propria egemonia con il pugno di ferro.

“Scrivere una storia unitaria e coerente dell’Impero Asa, è scrivere la storia del mondo stesso, e non basterebbero mille libri, di mille pagine ognuno, per tenere conto di tutti gli accadimenti che questo colosso ha visto ne lcorso dei millenni. Quel che è certo, è che quando neapolis inziava a emettere il rpimo grido di vita, l’Impero Asa aveva già cominciato a parlare da molto tempo. Nelle sue biblioteche, potrebbero trovarsi documenti risaletni addiritttura all’epoca degli Eroi, se non anteriori. Con la recente scoperta dellarazza antica, alcuni potrebbero essere addirittura portati a credere che gli Asa ne siano i diretti discendneti, e ciò spiegherebbe la loro sapienza e la loro civiltà.”

Marsilio Vinciguerra, bibliotecario florentino

Situazione Attuale

Jadav Ranu siede sul trono imperiale da venticinque anni, e da molti di questi l’Impero è in pace. Durante il suo regno importati innovazioni sono state introdotte, soprattutto per quanto riguardala politica interna. Una forte lotta alla corruzione viene portata avanti, e si cerca sempre di più di favorire il merito, più che la parentela. Non sempre ciò avviene ovviamente, ma molto è stato fatto.

In campo religioso, Ahura Mazda è la religione ufficiale incontrastata, incarnata dall suo Gran Sacerdote, l’Imperatore stesso. Nel 2011, i confini nord hanno dovuto contrastare l’attacco dell’esercito del Lupo Bianco, fatto che ha tenuto occupate le forze della regione per quasi un anno, senza però apportare scompensi rilevanti. Sul versante occidentale, la flotta è stata impegnata in scaramucce di scarsa rilevanza con Vernentia e con i predoni Lirri. Ad inizio del 2011, un abile

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