X hits on this document

674 views

0 shares

0 downloads

0 comments

198 / 299

Col tempo, la vicinanza al mare, il contatto e la necessità di quest’ultimo, hanno fatto nascere una lunga serie di leggende e superstizioni, nonché una sorta di religione su una capricciosa divinità femminile del mare.

Data l’influenza dei Lirri sul mare, queste leggende si sono diffuse presso tutte le città del territorio ed in molti altri paesi sul Mare Nostrum, non ultimo anche l’Ethulia.

Alcune leggende parlano di una città di morti, detta Pandemonium, situata nell’entroterra del territorio dei Lirri e che si collega al mare tramite il fiume navigabile Stello, in cui pare vadano le anime di coloro che sono morti in mare o che hanno contratto un debito nei confronti del mare o, peggio, della perfida e volubile dea del mare.

Inutile dire che ogni pirata ha più di un obbligo contratto col mare, data la ricchezza indebita che ottiene tramite esso, per cui questa città è lo spauracchio di ogni corsaro ed è il motivo per cui a Làkedemone non si sono già ammazzati tutti.

In effetti Pandemonium esiste, ed è effettivamente situata dove dicono le leggende, ma i pochi pazzi che si sono avventurati tentando di risalire il fiume Stello non sono mai tornati per raccontarlo e coloro che sono transitati davanti alla foce hanno raccontato di avere visto alcune navi dalle vele stracciate e consunte che risalgono il fiume sospinte da un vento spettrale, o scheletri e creature non morte di vedetta sulla costa, ad attendere nuove anime da soggiogare in un’eterna non-vita di schiavitù e dannazione.

Personalità importanti

Karolos Karolèis

Uomo di circa quaranta anni, ricopre la carica ereditaria di Doge di Athalasséos. Persona retta e giusta, ha sempre governato dando largo spazio alle richieste e ai consigli dei cittadini sulla politica da intraprendere. E’sposato ed ha una figlia di diciotto anni, Niki, ed un figlio di otto anni, Lukas. E’ curioso che il Doge abbia deciso di nominare come erede sua figlia piuttosto che suo figlio, rompendo così l’usanza della dinastia di sangue maschile.

Egli è ricordato sicuramente per essere stato l’ispiratore del Patto d’Onore, nonché mediatore fra le due confederazioni.

Sakis Làkesi

Uomo sulla sessantina, introverso e fedele alla dea Atachel, non ha nessuna carica politica, ma è l’ultimo rimasto della famiglia dei Làkesi, governatori di Làkedemone prima che diventasse un covo di pirati di ogni sorta. Non ha né moglie né figli, e se ne sta rintanato la maggior parte della giornata nella sua casa a dormire o a leggere libri, per poi farsi vedere nelle ore della sera. Al tempo dell’intervento di soccorso della flotta di Vernentia ai Lirri, Sakis rimase affascinato da questo popolo, tanto che sostenne con tutte le sue energie il governatore provvisorio di Làkedemone prima, e la Confederazione dell’ovest poi. Si dice che tuttora collabori con i vernentiani per favorire il loro ritorno definitivo nelle Isole Lirri, a patto di avere in cambio il posto tanto agognato: la carica di Doge di Làkedemone, la città indomabile.

Menelaos Tachrissèlios

Mezz’elfo di cinquantasei anni, marinaio di professione che sposò la causa dei ribelli, morto negli scontri contro il governo provvisorio vernenyiano. La sua figura è ricordata da tutti i Lirri come quella di un eroe della patria, capace di dare la vita per la libertà del suo popolo. Oggi egli incarna le virtù e gli ideali Lirri, ed è il simbolo dell’amor patrio; egli viene talmente adorato che in ogni città è presente almeno una sua statua, che lo raffigura seminudo, armato di scudo e giavellotto.

Vrasidas il vecchio, detto il Pazzo Rapitore

Anzian’uomo senza fissa dimora, nessuno sa precisamente la sue età, ma tutti giurano di ricordarsi di lui sin da quando erano bambini. Costui viene additato dai più con il soprannome di Pazzo

Document info
Document views674
Page views674
Page last viewedSun Dec 04 13:07:49 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments