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Karsus non se lo fece dire due volte e strinse col sangue il patto col Drago Nero, il cui nome era Drakul, inconsapevole che costui non era una manifestazione di Itzamna bensì una creatura demoniaca che da secoli attendeva nascosta sotto il suolo d’ Illiria la sua vendetta contro i mortali.

Si narra che il drago si trasformò in una bellissima donna che irretì e conobbe il re barbaro Bront, che da quella notte fu schiavo delle sue brame e sotto suo comando tradì ed uccise Elwhiren.

Sempre sotto dominio di Drakul, Bront consegnò la testa del paladino a Karsus il quale ne approfittò per uccidere anche il barbaro e gettare il proprio dominio sui tre regni d’ Illiria che divennero protettorati: Carsidia, Brontia ed Elwiria.

Karsus mantenne la propria promessa ed ogni anno fece rapire dodici tra uomini e donne per consegnarli alla grotta in cui Drakul prese dimora, ma le pretese del drago non si limitarono a questo e man mano egli prese parte alle decisioni di governo, richiese denaro, schiavi, nuovi luoghi e proprietà in cui vivere e sempre più anime per sfamarsi.

Karsus si rese conto dell’errore che fece alleandosi con Drakul e quando il Drago gli chiese di portare anche suo figlio tra le dodici anime sacrificali egli decise di porre fine a tutto questo: radunò i più alti sacerdoti di Itzamna da ogni parte del regno ed entrò nella grotta di Drakul per porre fine alla vita di quell’ immonda creatura demoniaca.

Nessuno uscì più da quella grotta, né Karsus né Drakul né nessun sacerdote o guerriero che partì col re, nessuno tranne tutti coloro che in quegli anni furono sacrificati al drago nero, completamente privati della memoria, ognuno con un tatuaggio rappresentante un drago nero in varie parti del corpo.

Questi superstiti furono chiamati Drakrom, ovvero “Figli del Drago” e nonostante la loro amnesia totale svilupparono istintivamente conoscenze di rituali demoniaci che andavano dal malocchio all’evocazione di piccoli demoni: ciò causò non pochi problemi al regno d’ Illiria.

I figli di costoro inoltre nascevano col medesimo tatuaggio e raggiunta la maggiore età sviluppavano anch’essi gli stessi poteri di origine demoniaca.

Il figlio di Karsus, nuovo re d’ Illiria, mise al bando tale stirpe e cominciò una vera e propria persecuzione della genìa dei Drakrom costringendoli ad una diaspora nei regni vicini.

Il regno d’ Illiria fu così libero dall’ombra di Drakul e conobbe un lungo periodo di pace sotto la guida del figlio di Karsus e dei suoi discendenti.

Stato attuale

L’ Illiria è governata da un monarca ereditario che risiede nella grande città di Carsidia; il regno è diviso in tre protettorati con sede nelle tre maggiori città di questa vasta regione: Carsidia, Brontia ed Elwiria.

Tutti e tre fanno capo al Re e sono gestiti da governatori eletti direttamente da lui; ogni protettorato è a sua volta diviso in marche ed in contee gestite da vassalli dei tre governatori.

L’ Illiria è abitata principalmente da umani, benché le altre razze siano lo stesso ben accette soprattutto nelle grandi città e nelle tre capitali dei protettorati.

Benché ogni religione venga accettata e abbia in ogni grande città il proprio tempio, la maggior parte della popolazione è devota al dio Padre, tanto che proprio la capitale, Carsidia, è stata proclamata dal patriarca di Itzamna città santa per il suo culto.

In Illiria vi sono parecchie corporazioni di arti: da lavoratori di pelli e cuoio a corporazioni artistiche finanziate dai molti conti e marchesi; sebbene più famosa sia la produzione di armi in Scheggia del Re in quanto i monti del regno sono ricchi di tale minerale, tanto che alcune nobili dame usano sfoggiare addirittura gioielli in Scheggia del Re durante le occasioni mondane. L’ordine pubblico è mantenuto in tutto il regno dai Draghi d’ Illiria, un’ elite composta dai più forti guerrieri del regno.

La loro divisa è composta da una armatura completa in Scheggia del Re, sormontata da un elmo a forma di testa di drago.

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