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Vera e propria elite militare del Regno, questi guerrieri superano un addestramento di altissimo livello per una varietà di mansioni. Le loro armi d’ordinanza sono spada e scudo e arco/balestra.

In tempo di pace, sorvegliano le strade e le corti delle città più importanti, in particolare della Capitale, ed addestrano le reclute della milizia e dell’esercito.

In tempo di guerra, ne diventano i comandanti, guidandole sul campo con perizia e maestria.

Le loro funzioni sono riconoscibili attraverso i colori delle loro corazze a scaglie, ovviamente somiglianti ad un Drago:

Bianco: Fanteria, Nero: Cavalleria, Verde: Esploratori, Grigio: Guardie Cittadine, Blu: Guardie Reali, Rosso: Ufficiali Superiori, Porpora: Comandante Supremo.

Andrea Zito e Daniele Casotti

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ISOLE DELL’ESTATE

Siamo in viaggio da cinque settimane, ieri abbiamo avvistato l'isola principale dell'arcipelago delle Isole dell'Estate, ci apprestiamo a sbarcare per redigere il documento richiestoci dallo sceicco Meltlemh Abrokazak Molfetharan che Aura Mazda lo abbia sempre in gloria.

Dal diario di viaggio di Issahim Ibn Fadan.

Le tre isole principali

L'arcipelago è formato da quattordici isole, tre maggiori e undici minori. Le tre maggiori ospitano le tre città più grandi e popolose da cui prende nome ciascuna isola, Tenocticlan la più grande, Matopoto e Pletaptarak le più piccole. Le undici minori sono disseminate di piccoli villaggi di pescatori e sono sotto l'egemonia di una delle tre isole. Il clima è tropicale, presenta sei mesi di caldo umido e sei di piogge quasi incessanti, la popolazione vive prevalentemente di agricoltura e pesca, l'allevamento è scarso o inesistente visto il territorio ristretto, non adatto a tale occupazione.

Gli abitanti sono di pelle mulatta, bassi e tozzi. Possono apparire dei selvaggi per come vestono, invero sono un popolo molto erudito, esperto di arti quali l'astrologia, la matematica e l'architettura.

Il governo è di stampo teocratico, la gerarchia molto rigida e statica, a capo di ciascuna isola vi è il Sommo sacerdote, sotto di lui il Consiglio dei Sacerdoti, i nobili, gli Scriba e infine il resto della popolazione che non ha alcun accesso alla cultura.

In ognuna delle tre isole vi sono grandi differenze nel metodo per scegliere chi appartiene ad una determinata casta.

L'isola di Tenocticlan è governata da una Teocrazia Kiniana, che gli autoctoni chiamano Quetzalcoatl, il dio Giaguaro.

é la più grande e dotata di un esercito agguerrito anche se sotto molti aspetti primitivo, difatti sull'isola non sono presenti miniere di ferro per cui la maggior parte degli arsenali sono costituiti dal bronzo, soltanto le più alte cariche possiedono oggetti in acciaio.

L'economia è basata su allevamento, pesca, estrazioni aurifere e caccia. Quest'ultima è considerata l'arte più pura, e viene praticata da tutta la popolazione in maniera oculata visti i territori esigui e il rischio di esaurire le prede se fatta in maniera indiscriminata.

L'isola di Matopoto è la secondo per estensione di territorio e prima per numero di abitanti. Il governo è una Teocrazia Cheliana. Chel è conosciuto sotto il nome di Chicomecoatl, ed è rappresentato in forma di trampoliere, secondo la cultura di Matopoto infatti, i trampolieri sono uccelli portatori di vita e sono considerati sacri.

Gli abitanti di Matopoto sono solitamente pacifici e isolazionisti, non praticano la caccia e le loro riserve di carne provengono soltanto dalla pesca, di contro sono ottimi agricoltori, capaci di

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