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questo è un paradosso: l’arte politica in Taur Aire è cosa decisamente difficile, nonchè avanzata,  ed è necessaria una grande dote di conoscenza per poter affrontare una carriera simile.

Perdere l'onore, che ripetiamo è concetto importantissimo per uno di questi Elfi, è più facile di quanto si possa credere, e non sono mancati i casi di Elfi Splendenti che per reintegrarlo si siano puniti auto-esiliandosi, se non addirittura, nei casi più estremi, suicidandosi attraverso un antico rituale. Per riacquistare l'onore perduto verranno comunque infuse tutte le energie possibili, perciò state attenti: se mai doveste incontrarne uno (cosa non facile), non recate sgarbo ad un Elfo Splendente, perché verrete braccati ovunque andrete, fino a quando non vi troverà e porrà fine alla vostra inutile vita, riacquistando il suo tanto agognato onore.

L'ordine costituito è inamovibile su Taur Aire, le leggi sono rigide ed inflessibili, e le punizioni esemplari ed inesorabili. Dato che da ogni membro della comunità viene richiesto il meglio, per chi sbaglia non esiste misericordia, e solo enormi sacrifici possono condurre al perdono.

Nonostante questo, l'attaccamento alla loro terra e ai loro costumi e modi di pensare è comunque totale da parte degli abitanti di quest'isola così bella e al tempo stesso così spietata. Ancora, l'ideologia che permea la società degli Splendenti è caratterizzata da un fortissimo e sentitissimo senso dell'Onore, e da un radicato senso di superiorità nei confronti di chiunque non sia uno di loro.

La politica elladar nei confronti dei suoi vicini viene espressa nel cosiddetto “soffio di libertà”. Taur Aire promette di non interessarsi agli affari interni delle altre potenze, ma considera il nord come suo di diritto, in quanto i mari non sono che estensione delle sue isole. Di conseguenza, chiunque manifesti la volontà di mettere mani su quelle aspre terre incorrerà nell’ira degli Elfi Splendenti. In primo luogo, i nemici verranno avvisati con una serie di operazioni rivolte a destabilizzare la loro economia, come ad esempio blocchi commerciali, od imposizione di restrizioni commerciali agli alleati. Qualora questo no servisse, in tempi decisamente brevi verrà inviata una flotta di navi-falco, carica di Incursori, per dimostrare la superiorità militare degli elfi splendenti.

Questo non significa però che gli Airiani non siano preoccupati della realtà intorno a loro. In fondo, nel nord esistono potenti nazioni, in grado di mettere comunque in pericolo i confini degli Elfi Splendenti. Diversi diplomatici sono inviati ripetutamente nel reich, a Novgorod ed addirittura nelle terre selvagge. In diversi luoghi, ancora più lontani, sono stati aperti avamposti commerciali. Spesso infatti gli elfi di Taur Aire preferiscono imporsi, come detto, sulle potenze estere tramite la loro potenza politica, e solo in presenza di minacce reali per la loro terra, passano gradualmente all’intervento militare. La filosofia cheliana in questo atteggiamento è palese: per quanto guerrieri, e probabilmente proprio in funzione di questo, gli Elfi Splendenti conoscono bene i costi di imprese militari. Sanno benissimo che la guerra porta più crisi che benefici, e preferiscono utilizzare, in particolare con avversari civilizzati, l’arte della politica e della diplomazia. Come detto, questa arte in Taur Aire è decisamente avanzata e sviluppata. A Londinium esiste la Scuola del Retore, in cui i migliori diplomatici ed ufficiali militari avviano i giovai nobili cittadini sulla strada della diplomazia. Essere Tribuno, cioè membro della burocrazia militare e civile, è segno di prestigio e diligenza. Questa grandissima attenzione nei confronti della politica e della retorica proviene anche da un motivo molto più pragmatico: gli Elfi Splendenti sono pochi. Le scoperte e le riforme in ambito sociale, politico ed economico hanno realizzato un forte benessere interno, che, però, unito al fatto che per tutti gli elfi è naturalmente difficile avere figli,  ha portato ad un fortissimo squilibrio demografico nei confronti dei popoli circostanti, in particolari dei regni umani. Molto meglio quindi operare in ambito politico, ed utilizzare con raffinatezza le forze militari per veloci operazioni ben calcolate.

Chel e la Civiltà

La Dama Argentea è la matrona di tutti gli elfi, ed in particolare gli Elladar si sentono portatori della sua volontà. Chel non è vista solo come signora della natura e del mutamento, ma soprattutto come portatrice di civiltà e benessere. Vi sono straordinari Templi nei boschi e nelle campagne, ma le Cattedrali più imponenti sono nelle città. In particolare, l’Isola Celeste è la sede del culto alla Dea Chel, e occupa un intero quartiere a Londinium. Nel 2012, questi è divenuto il Santuario più

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