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sponde antistanti, nel mezzo del fiume Senna, il Santuario della Luna Bianca è stato fino a poco tempo fa il tempio centrale di Chel.

Il tempio quindi è, tecnicamente, diviso in tre parti: una sulla sponda settentrionale (Ala della Luna Crescente), una sulla sponda meridionale (Ala della Luna Calante), ed infine una sull'isola (Cuore della Luna Nuova).

l'Ala della Luna Crescente è quasi interamente priva di muri: il suo corpo centrale è solo un mastodontico colonnato che sorregge un tetto ricoperto da guglie d'argento.

I piedi delle colonne poggiano su un immenso giardino, curato da un ordine di vestali dedicate (non necessariamente chieriche ordinate, né necessariamente di sesso femminile, anche se come per la carica di Matriarca la maggioranza lo sono), i Giardinieri della Torre di Giada Bianca, i quali non si limitano al giardino del tempio centrale, ma spesso si spostano per occuparsi dei giardini di altri templi, giardini pubblici, e non di rado viaggiano anche all'estero per abbellire i templi di Chel in tutto il mondo. Queste fanciulle vengono scelte sia per vocazione spirituale che per talento artistico e devono mostrare grande abilità nel giardinaggio, nella conoscenza delle piante, nella liturgia della Dea e in una o più forme di arte o artigianato (che possono essere pittura, scultura, architettura, poesia, canto, o persino cucina).

Talvolta i Giardinieri della Torre di Giada Bianca vengono anche impiegate, a seconda dei loro talenti personali, in altri compiti meno abituali, come messaggere, informatrici, spie e guardie del corpo dei sacerdoti o delle sacerdotesse.

Al centro di quest'ala sorge un gigantesco albero, di una specie unica, chiamato, con un gioco di parole, l'Albero dell'Occaso (sia nel senso di "ovest" che nel senso di "caduto"), sempre verde e sempre coperto di boccioli che non fioriscono mai.

Secondo una leggenda elfica, l'albero sulle sponde del fiume esisteva già da ben prima della fondazione del tempio. Un giorno il Poeta, una figura mitica delle leggende elfiche più antiche, sentendosi stanco della sua ormai lunghissima vita, decise che avrebbe cercato il luogo migliore per morire, e lo trovò proprio ai piedi di quel bellissimo albero in fiore. Là si spense pacificamente e molti elfi da tutto il mondo vennero, negli anni che seguirono, ad ammirare la bellezza dell'albero ai cui piedi il Poeta si era spento.

Ma l'albero era stato arricchito dalla morte del Poeta, ed era diventato persino più bello e perfetto, tanto da attirare, con il suo splendore primaverile, presso di sé tutti coloro che lo vedevano, come in un incantesimo o un sogno, e questi si lasciavano morire alla sua ombra. E nessuno poteva fare nulla per impedirlo, perchè solo vedere l'albero in primavera significava cadere sotto il suo incanto, e anche nelle altre stagioni la sua magnificenza era tale che nessuno osava abbatterlo o bruciarlo.

Finché, una primavera, una sacerdotessa nonché principessa elfica decise che avrebbe tentato di impedire che l'albero fiorisse e, per farlo, si lasciò volontariamente morire ai suoi piedi. Il suo corpo si decompose alle sue radici e, filtrando all'interno dell'albero, lo sigillò.

Da allora l'Albero dell'Occaso non è più fiorito ed attorno vi è stato costruito prima quello che fu chiamato il Tempio dell'Occidente (perchè, ai tempi, era il più occidentale dei templi di Chel) e poi, attorno ad esso, una città. Oggi quel tempio è diventato l'Ala della Luna Crescente ed è ancora abitato dal fantasma della Sacerdotessa dell'Occidente, anche chiamata la Principessa Fantasma, che è da millenni a capo delle Giardiniere della Torre di Giada Bianca.

La leggenda dice anche che se il sigillo venisse rilasciato, la Principessa Fantasma tornerebbe in vita e l'Albero dell'Occaso fiorirebbe di nuovo. Questa seconda parte della leggenda si è avverata durante l'invasione del Reich di Taur Ruum 100 anni fa. Nel tentativo di salvare il tempio, i Giardinieri si sparpagliarono per Taur Ruum per rubare la primavera entro sacchi incantati forniti dalla loro principessa, al fine di permettere al suo Albero di rifiorire.

Fu una manovra disperata, ma salvò gran parte del tempio e reclamò le vite di molti soldati del Reich (e anche di alcuni abitanti di Taur Ruum e di Giardiniere stesse) e l'immenso potere della Principessa Fantasma liberata dal suo sigillo aiutò a ricacciare indietro le forze di Taur Ruum.

Quello fu l'unico inverno di gelata e carestia nella storia di Taur Ruum. Infine, l'Albero dell'Occaso venne risigillato e la primavera rubata venne restituita.

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