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La gerarchia ecclesiastica è tutto sommato semplice: i Vescovi, che ricoprono la loro carica a vita o finché non vi rinunciano, amministrano ciascuno una Provincia. Alla morte o pensione di un Vescovo, gli altri Vescovi eleggono il suo successore.

Nelle zone rurali molti templi di Chel sono semplici strutture di legno, spesso poco più che altari costruiti all'aria aperta e privi di muri. Tuttavia anche il più semplice ed essenziale dei templi di Chel avrà una porta (anche come un semplice passaggio costruito da tre assi di legno), anche se privo di muri, a demarcare il punto in cui inizia l'area consacrata del tempio.

Alcuni templi addirittura sono itineranti, spostandosi col ciclo delle stagioni, in genere seguendo raccolti, luoghi di interesse o fenomeni naturali (ad esempio, muovendosi per seguire la fioritura di diversi tipi di piante ed alberi che fioriscono in stagioni diverse). Spesso questi templi sono un pò difficili da definire "di Chel", perchè sono spesso dedicati più al ciclo delle stagioni in senso astratto, a spiriti personificati delle stagioni o dei raccolti, a spiriti della terra, del cielo e della natura, o anche alla natura stessa.

Più si va "in basso" e ci si allontana dai grandi templi cittadini per andare a vedere la religiosità locale, soprattutto in certe aree (prevalentemente nel sud di Taur Ruum), e meno è chiaro A CHE COSA questi templi sempre più semplici nella struttura, ma complessi nella religiosità, siano consacrati. Molti mischiano l'adorazione di Chel con quella degli altri dèi e con spiriti della natura, quando non addirittura di Gaia, il cui culto è, quindi, molto più diffuso di quanto si potrebbe immaginare o calcolare. Come è facile immaginare, questa mescolanza non tollerata, e qualora venisse scoperta, sarebbe estirpata con forza e decisione, dall’inquisizione cheliana.

Il 25° giorno del II mese di Kin, 2012, il Concilio delle Matriarche ha stabilito che sono eretici e banditi i culti di Gaia, Anthea, Atachel, Kin e ovviamente della triade. I pochi templi di kin presenti vennero quindi abbattuti, e purificati dall’inquisizione cheliana. Kinich e Itzama sono tollerati, ma il concilio dei Vescovi li vede sempre con più sospetto. Inoltre, mentre i templi di Chel sono assolti dal pagamento delle tasse, e anzi hanno importanti agevolazioni, i templi di Itzamna e Kinich devono pagare una tassa mensile, per poter rimanere aperti, e tenere funzioni religiose, che comunque non devono tenersi nei giorni sacri alla Dea Chel.

Il popolo delle Stelle

Taur Ruum ha una strana relazione con un'antichissima tribù barbarica che vive da tempo immemorabile nelle foreste meridionali, il "Popolo delle Stelle".

Il Popolo delle Stelle è una grande tribù (divisa a sua volta in bande e gruppi più piccoli), interamente costituita da elfi inselvatichiti, ma con uno straordinario grado di empatia e di comprensione della foresta. Secondo quel poco che se ne sa, parlerebbero con gli spiriti della natura, e sono considerati uno dei pochissimi popoli che ha mantenuto inalterato il culto di Gaia nei secoli.

Quel che è certo è che sono estremamente violenti e pressoché inavvicinabili. Uccidono e divorano senza preavviso qualunque intruso penetri nei loro territori, delimitati da incisioni sugli alberi nella loro strana lingua e teschi infissi su pali.

In battaglia sono uno spettacolo terrificante: i loro guerrieri si lasciano crescere le unghie delle mani fino ad una lunghezza ragguardevole, fortificandole con l'uso della magia e con benedizioni degli spiriti e, in guerra, si scagliano contro il nemico, nudi e furibondi, colpendo dalle ombre per poi nascondersi di nuovo nella foresta e lasciandosi spesso dietro spettacoli di massacro orrendi a vedersi per abbattere il morale del nemico.

Nonostante la loro violenza animalesca in guerra, il Popolo delle Stelle è un alleato di Taur Ruum, provvedendo alla difesa delle regioni della nazione occupate da loro (soprattutto nel meridione, ma anche in altri luoghi). Nel corso di funzioni religiose popolari spesso cortei di cittadini di Taur Ruum giungono silenziosamente fino ai limitari della foresta, portando con sé il tempio itinerante e posandolo al confine. Terminata la funzione, tutti abbandonano la zona, lasciando doni per la "gente delle stelle che vive nella foresta".

Per tutta la loro storia, che risale fino a tempi antichissimi, il Popolo delle Stelle afferma di aver

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