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avuto un solo capotribù, il Salice Piangente. E' il capo dei capi, alla cui volontà cui tutte le altre tribù sparse per Taur Ruum si sottomettono. Non si sa se questo significhi che si tratta di una carica in cui ogni nuovo capo assume il nome e l'identità del suo predecessore, o se veramente esista, da qualche parte nelle foreste di Taur Ruum, un capoguerra barbaro elfo vecchio di diecimila anni. Recentemente, uno dei segretari della Matriarca a capo delle Mani d’Argento si è spinto fin nel cuore della foresta per riconfermare l’alleanza con la tribù, ma ancora non ha fatto ritorno.

Personaggi Importanti

Almariel Ilendel: Matriarca della Provincia di Rouen, fu una delle prime a venire elette per gli elfi di Taur Aire. Orgoglioso e fiero sostenitore della superiorità elfica, è anche il più forte fautore della riforma politica che sta investendo Taur Ruum. Un tempo grande comandante militare, ora sembra aver passato le sue abilità alla politica e all’oratoria.

Denyel Nenwi: Matriarca un tempo a capo del Santuario della Luna bianca, è anche la più accesa rivale di Almariel nel Concilio. Vede con preoccupazione le trasformazioni che il regno sta subendo, e teme per la pace e la tranquillità così duramente conquistate. Nonostante l’età, la sua bellezza è ancora evidente, e pochi sono i grado di sostenere il suo sguardo.

Mensha Morwindel: Matriarca che sovrintende all’ordine delle Mani d’Argento. Un tempo inquisitore di Chel a Taur Aire, ora si occupa di gestire l’ordine con solerzia e puntualità. Fedele a Almariel e devota a Chel oltre ogni sospetto.

Ahrain Meldor: Matriarca che sovrintende alla gilda degli Artefici. Potente druido di Taur Aire, è stato insignito del titolo di Matriarca da Almariel stesso, confidando nella sua sapienza e nella sua lealtà.

Alessandro Dellamotta e Nicolò Rossi

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TERRE GIALLE

Bagnate dalle calde acque del Mare Interno, le Terre Gialle comprendono tutta l’immensa porzione di territorio che inizia dallo Stretto di Gibraltar , sino ai confini ovest dell’Impero Asa.

Molte sono le storie dei mercanti e viaggiatori su queste terre e c’è chi dice che il clima sia talmente caldo da fare impazzire coloro che non vi siano abituati.

Il nome Terre Gialle è dovuto al fatto che la pressoché totalità del territorio sia occupato da deserto e savana.

Sono poche le persone che hanno le forze e le capacità di affrontare le condizioni estreme di questi territori e coloro che non ce la fanno rimangono nella relativa sicurezza delle città di Memphis, Tebe, Algeri e Cirene.

Nonostante tutto, sono innumerevoli le popolazioni di queste terre: dai Gizi comandati dal dominio del Faraone ai Mauri, dagli Iberici ai Tripolitani, dai Berberi ai Numidi.

Si parla di decine di tribù nomadi che vagano per il deserto attraverso vie conosciute solo da loro e che portano alle varie oasi, veri e propri centri di incontro per scambi commerciali e culturali fra le varie tribù.

In ogni oasi è rispettato il culto di Iside (Chel), poiché la poca acqua nel deserto è pressoché  fondamentale.

Si sussurra che nel deserto interno, nella zona del Ak ahll Mahaali (il cimitero dei cammelli) sia

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