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situato il grande tempio  di Thog Lantis, uno dei centri di massimo culto della dea Nefthi (Atachel), e da li si diramino decine di cunicoli che conducono in segrete locazioni del mondo.

Le leggende narrano che le Terre Gialle, migliaia di anni fa, fossero uno dei giardini di Iside, bellissimo e fresco, e che il suo compagno Ra, volendo a tutti i costi curarsi di una parte del mondo si avvicinò sempre di più a queste terre, rendendole via via desertiche.

Le lacrime di Iside ricaddero sul deserto, creando gli unici posti ove la vita germogliò (le oasi) in mezzo alla sterilità del deserto.

Seth (Kin), per farsi beffe del fratellastro, ogni volta che pone la sua attenzione sulla disgraziata creazione di Ra, ride di lui, e non potendo imporre il proprio freddo, il suo ruggito assume i connotati di una bufera indescrivibile, ed aiutato dalla sua consorte Nefthi (Atachel) (il cui elemento rappresentativo è la terra) flagella le popolazioni con immense bufere di sabbia (Seth viene conosciuto anche come Khamsin, il vento del deserto).

Poco seguito è il culto di Atum (Itzamna), Creatore dell’Universo e custode dell’equilibrio e della conoscenza.

Gli abitanti dell’Ethuia conoscono gli abitanti delle Terre Gialle, nominati Sudroni, soprattutto a causa delle innumerevoli razzie a danno delle terre meridionali (i pirati di Algeri sono il terrore delle placide navi mercantili).

Un importante aiuto ai mercanti ed ai navigatori è dato dalla lega di Poséidòn; sovvenzionati in larga parte dai regni ethulici, dall’impero Asa e da svariate corporazioni e gilde mercantili di diverse città marinare, in principio erano solo un gruppo di profughi che si ritiravano dalle città del sud a causa di instabilità politiche. Dopo  aver preso il possesso dell’Isola di Malta ,considerata il centro del Mare Nostrum,  per costruire un rifugio, iniziarono, patrocinati da alcune città marinare, una vera e propria guerra di corsa, combattendo da una parte i pirati Algerini e Lirri, ma anche facendo azioni di disturbo contro altre città o flotte. Passati alcuni decenni, da corsari mercenari, divennero una vera e propria potenza riconosciuta e vincolata dal Giuramento di mantenere le acque del Mare Nostrum  pulite dalla feccia Pirata, assumendo una potenza politica e militare rilevantissima (si dice che in ogni taverna di qualsiasi porto ci siano informatori di questo potente ordine…).

A sud delle Terre Gialle, vi è Il mitico Gholasar, le grandi savane, le terre che le mappe dei cartografi rappresentano con la dicitura Hic Sunt Leones.

Pochissimi sono i contatti con queste terre leggendarie, si dice che alcuni abitanti siano umani, ma ben più bassi dei nani delle montagne, mentre altri, talmente alti che possono cavalcare cavalli dal collo talmente allungato che sia paragonabile ad una torre o delle leggende della tribù di Hakarond (Leonesse), una mitica tribù di amazzoni guerriere che combattono in nome del Dio Kin (da loro chiamato Ibliss).

Gli unci abitanti d'ethulia che conoscono queste terre sono i Vernenziani, che possono annoverare diverse colonie sia nel centro che nel sud del continente. Da queste terre provengono merci esotiche e ricercatissime, che valgono la pena di mantenere colonie attive in territori tanto inospitali.

N.B.: Questo documento raggruppa tutte le voci, dicerie e leggende che vengono narrate in Ethulia, perciò molte delle affermazioni contenute non rappresentano la realtà dei fatti, alcune informazioni saranno vere, altre modificate per ingigantire le azioni di chi le narra, molte altre sono completamente inventate.

Umberto Masiello

Le Tribù Del Nord

Ci sono uomini che non si accontentano mai di ciò che già possiedono. I più di questi sono destinati ad un esistenza infelice sempre in cerca di qualcosa di più; pochi altri muoiono cercando di ottenere “Troppo”, ma un pugno di questi sono fortunati agli occhi degli Dei, tanto da scrivere il proprio nome nella storia.

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