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fino a raggiungere i ghiacci eterni, dove vivono poche tribù di pescatori e cacciatori , oltre che a creature dalle fattezze a dir poco straordinarie.

La frontiera nord/ovest è rappresentata dal grande vallo di Heimdall, l’immensa opera di fortificazione che copre tutto il confine con i territori del Reich.

A ovest confina con l'Illiria, mezzo di invasione di innumerevoli tribù che sono arrivate a penetrare persino a Nag Dur, a Mediolanum e nel Reich.

Ad oriente la grande catena montuosa, sorgente del grande Indo, è un confine aldilà del quale nessun uomo civile si è mai spinto.

Le Terre Selvagge, a differenza di quanto molti possano credere, non sono abitate esclusivamente da orchi. Numerose sono le tribù umane, quelle gobelin e perfino quelle di elfi selvaggi. Nel cuore delle foreste nere, si annidano numerose tribù di Uomini Bestia, da sempre diffidenti ad instaurare rapporti con le altre razze.

La stragrande maggioranza della popolazione vive in uno stato di nomadismo, spostandosi ciclicamente per sfruttare al meglio le poche risorse che i territori offrono, sono soltanto due le città la cui esistenza è certa, Adolkh la città degli orchi e Novgorod, la città degli umani.

La storia

La storia delle terre selvagge, è da sempre stata oggetto più di congetture che di veri e propri resoconti. Nessun saggio è mai riuscito a definire quelli che sono stati gli accadimenti nel corso dei secoli, poichè avventurarsi in un simile territorio equivale quasi sempre a morire.

Le uniche cronache provengono dai territori di confine, e raccontano perlopiù delle numerose invasioni e saccheggi che si susseguono in maniera più o meno ciclica da secoli.

Per dare un freno a tali scorrerie il leggendario imperatore del Reich Heimdall, fece erigere la monumentale muraglia che segna tutt’ora il confine tra le terre selvagge e il Reich. La costruzione è talmente estesa da renderne impossibile il pattugliamento costante, ma è servita al suo scopo, poiché le popolazioni al dilà del vallo sono tecnologicamente molto arretrate e faticano a superare questa barriera in numero ragguardevole prima di venire intercettati da una delle numerose pattuglie.

Ben diversa è la situazione  per gli illiri e per l’impero Asa, che non possono cantare su una tale difesa per salvaguardare i propri confini. In particolare in illiria sono avvenute numerose invasioni che hanno fatto vacillare questo regno, ultima e più importante quella di Liberio da Monferrato, meglio conosciuto come il Lupo Bianco che ha letteralmente devastato queste terre spingendosi fino alla penisola Ethulica. Un'altra invasione di notevoli proporzioni fu ad opera del Capotribù orco dei Piedi Neri Gormak Testadipietra, che nel 1634 D.N falciò buona parte dei territori dell’illiria spingendosi ad assediare Mediolanum, dove Gormak trovò la morte e il suo esercito si sciolse. Stessa sorte toccò al re Barbaro Clodoveo che riuscì nel 1822 D.N ad unire sotto la sua guida carismatica quasi tutte le tribù di umani e molte tribù orchesce. L’esercito di Clodoveo avrebbe potuto benissimo conquistare tutta l’Illiria se una faida intestina che portò al suo assassinio non avesse fatto disciogliere il suo esercito all’inizio della campagna.

Anche l’impero Asa ha dovuto fare i conti con numerose invasioni, però a differenza dell’illirio queste non hanno mai creato un reale problema per l’Impero, infrangendosi contro il Sempre Vittorioso esercito. Le scorrerie di predoni Asa all’interno di questi territori sono molto frequenti e atte a recuperare schiavi che sono la colonna portante dell’economia dell’impero. Gli schiavi delle terre selvagge, sono molto ricercati, poiché nonostante la rudezza e il difficile addestramento si dimostrano lavoratori instancabili e combattenti feroci. Una truppa scelta dell’Impero con sede a Babilonia è formata esclusivamente da guerrieri provenienti dalle terre selvagge, che presi in tenera età, vengono addestrati e resi una delle truppe più forti e temute al mondo.

Queste scorrerie hanno subito una battuta d’arresto nell’ultimo anno, per via di Liberio da Monferrato. Liberio, forse per coprire le sue vere intenzioni, prima di invadere l’illiria intensificò le scorrerie sul confine, rendendo quasi impossibile il reperimento di nuovi schiavi. Ne è nata un escalation di eventi, portando gli Asa a reperire schiavi nel bacino del mediterraneo e scatenando una guerra contro il Regno di Neapolis.

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