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radicata da permettergli di mettersi apertamente contro Rhuk Kenfa.

Slinek Skernikel: Lo sciamano gobelin, non è rinomato per la sua forza o per la sua intelligenza, ma per la sua innata capacità di controllo mentale sui troll. Grazie ai cugini più grandi e robusti è riuscito ad assoggettare numerose tribù dei goblin delle montagne di Lotomak, creandosi un seguito enorme.

Gobrol Musamuku: è l’unico capo guerra orco a non essere assoggettato a Liberio, si è rifugiato in territori boschivi con la sua tribù, e ora che le altre sono indebolite si sta arricchendo e sta ingrossando le sue fila ogni giorno che passa.

Massimiliano Protti, Olmo Calzolari e Yuri Napolitano

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d)Le nuove Scoperte

TERRE NERE

“A Sud delle Terre Gialle,  vi è un’ altro regno, un regno completamente diverso per clima, fauna e flora.

Io e i miei abbiamo chiamato questo luogo” Terre Nere”, per via della foresta unica e straordinaria che ne ricopre la superficie, un foresta formata da alberi giganti le cui fronde non fanno passare la luce del caldo sole. L’umidità è tangibile  tanto da rendere difficili il respirare senza sentirsi soffocare.

Siamo sbarcati sulle coste bagnate dal Grande Mare, a sud delle Isole dell’Estate, seguendo antiche leggende che parlavo del “Giardino degli Dei”. Sbarcati in questo luogo ho subito compreso il motivo di tale nomea, piante di dimensioni straordinarie, più di tutti i palazzi di Ghaz Gheneva, più di ogni cosa che io abbia mai visto!

La fauna locale regge perfettamente il confronto con le sue piante, abbiamo ucciso creature mostruose, serpenti lunghi quanto 7 uomini sdraiati, felini dal color della notte, e fiere di ogni tipo.

Non abbiamo demorso e esplorando queste terre così avverse agli uomini abbiamo trovato ciò che cercavamo, “la città degli Dei”.

La foresta si aprì in una vallata dalle dimensioni agghiaccianti, tutto il panorama sembra stato pensato per gli dei e non per i mortali, mai nomi furono meglio pensati.

Al centro della vallata una collina dalle dimensioni tutto sommato modeste ,rispetto alla conformazione del territorio, ospita  quello che porta l’aspetto di un antichissimo tempio, costruito intorno alla sorgente di un enorme fiume, che sostengo essere l’inizio del Grande Fiume la cui foce è abitata dal popolo dei Gizi.

Ai piedi del tempio si estendono una serie di edifici che si avviluppano su tutto il colle, da lontano la città pare disabitata per via della palese infestazione di erbacce e piante della “Giungla”. Una volta giunti all’interno della città ci siamo accorti con nostra sorpresa, che la città è tutt’altro che disabitata, e tutt’altro che innocua !!!”

Alessandro Da Noli, esploratore gheneviano

Le Terre Nere sono quello spazio a Sud delle Terre Gialle, i suoi confini però non sono determinabili poiché nessuno ha visto cosa vi è oltre queste Terre. Questa terra è stata scoperta dagli uomini da pochi mesi, e porta dentro di se infiniti misteri e segreti. La scoperta di questa terra va attribuita a un gruppo di esploratori di diverse provenienze, capitanate da due nobili Gheneviani: Alessandro Da Noli e il cognato Raffaele Vivaldi.

La spedizione è infatti stata guidata dai due e sovvenzionata dalla città di Ghaz Gheneva. I due descrivono le Terre Nere come una terra estremamente inospitale per uomini, nani e qualsiasi altra razza del creato, la definiscono una terra creata per gli Dei, e atta alle loro dimensioni.

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