X hits on this document

641 views

0 shares

0 downloads

0 comments

250 / 299

Le curiosità sono infinite, ma le vere conoscenze approfondite di questo popolo non sono sufficienti a determinare le reali vicinanze con gli Antichi e il loro grado di conoscenze sui fatti venuti dall’esterno. E’ reale però l’interesse di Florenzia e Ghaz Gheneva per tale popolo, tanto che si vocifera che la Colonia di Genevh abbia lo scopo di avvantaggiare esplorazioni in quelle zone, nella ricerca di reperti o altri popoli che possano svelare alcuni dei misteri di queste terre.

L’unica certezza è la quantità di oro e preziosi che questo popolo possiede, ed è stato  molto apprezzato lo scarso valore che vi attribuiscono, dagli esploratori, che di sicuro non sono tornati a mani vuote. E’ lodevole il fatto che la compagnia non ha divulgato tale caratteristica, sia per evitare una guerra ai danni del Popolo Antico, che per garantirsi una cospicua fonte di ricchezza sconosciuta ai più.

La Colonia di Genevh

Nel 25° giorno del secondo mese di Kinich 2011 d.N. a sud delle Isole dell’Estate, nella disabitata isola di Danasaqar, i ghenviani posero la loro ultima pietra per la costruzione di Genevh, la “primogenita speranza”, così sopranominata per le mire espansionistiche di Ghaz Gheneva e per le speranze riposte in questo progetto.

La colonia di Genevh è l’ultimo porto commerciale e militare delle terre conosciute, avamposto fondamentale per ogni qualsiasi compagnia esploratrice che si muove in direzione delle Terre Nere, infatti Ghaz Gheneva concede asilo a qualsiasi nazionalità, persino ad eventuali compagnie Algerine; a patto che non siano armati in modo non consono agli obiettivi indicati (un gruppo di esploratori avrà si equipaggiamento di difesa, ma non potrà portare carichi eccessivi); in buon stile gheneviano, nella colonia esiste una tassa sul bagaglio portato da esploratori.

La città possiede anche un primato di prodotti esotici, quali frutta, spezie, animali inusuali; tanto da essere divenuta  il principale porto commerciale per quel genere di prodotti.

Le difese della città sono buone, dovendo essere pronta ad attacchi di matrice ignota, e si vocifera che cantieri bellici, che producono le armi di nuova generazione gheneviana, siano stati aperti proprio nella colonia, così da salvaguardarsi dallo spionaggio di altre potenze. Potrebbe anche essere il più abile stratagemma di “specchietto per le allodole” mai congeniato. La città di Genevh non presenta templi se non piccoli edifici spartani per i marinai che percorrono la rotta con la madre patria assiduamente.

Nei registri della città è segnato un unico attacco da stranieri, risolto in modo estremamente rapido per via della coordinazione tra la difesa locale e un piccolo manipolo di corsari inviati in soccorso dal “Tre Volte Benedetto”. L’anomalia sta nel fatto che non battevano bandiere gli attaccanti, ma la cosa è stata catalogata come un logico tentativo di Algeri do portare danni alla città rivale, senza autenticarne la provenienza.

Yuri Napolitano

Torna all’Indice

TERRE DEL NORD

“La penisola chiamata “terre del nord” si sviluppa dalle terre appena oltre il vallo di Heimdall, piegando poi verso ovest parallelamente alle coste del Reich. Tutta la penisola è attraversata da una catena montuosa che lascia poco o nessuno spazio alla pianura,e solo nella parte più vicina al continente lascia spazio ad una pianura punteggiati di laghi e paludi, gelate d’inverno e acquitrinose d’estate.

Le coste di tutta la penisola sono frastagliate e impervie,coi monti che quasi si tuffano in mare;I fiordi, insenature create dai monti che sembrano tagli di spada nella costa, sono spesso illuminate

Document info
Document views641
Page views641
Page last viewedSat Dec 03 17:44:02 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments