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da fuochi durante la notte. Un tempo si pensava che fossero anime di guerrieri e che quello fosse il Valhalla, ma le superstizioni caddero e si scoprì poi che le terre del nord sono letteralmente infestate da tribù di uomini-bestia.

I commerci con le terre del nord sono logicamente inesistenti, in quanto non esistono porti e i fiordi permettono l’attracco solo a piccole imbarcazioni. Commerciare con i selvaggi abitanti di quei luoghi sarebbe comunque difficile e suppongo che costerebbe inizialmente un deleterio sacrificio di uomini e mezzi. Le tribù di quegli esseri che vivono nella parte montuosa della penisola sono sicuramente feroci e pericolose, mentre pare dalle dicerie di alcuni barbari oltre il vallo, che quelle che occupano la parte pianeggiante , siano più benevole e disposte al “dialogo”.Quei barbari li ritengono addirittura una specie di spiriti sacri,difensori dei boschi e delle pianure, e li rispettano e venerano profondamente.

Sempre dalle voci di questi barbari si dice che siano in costante guerra con i loro “parenti” della zona montuosa e che solo i loro druidi siano in grado di sedare ogni tanto i numerosi e sanguinosi conflitti.

Le terre del nord non hanno storia. Sono lì da sempre, e nessuno si è mai preso la briga di esplorarle tutte. Pochi folli ci hanno provato e hanno rimediato solo una morte violenta, mangiati dalle bestie o sopraffatti dal freddo.

D’inverno le temperature sono rigide e le notti lunghissime, nelle regioni più a nord sembra addirittura che non esista giorno durante i tre mesi invernali, mentre d’estate le notti sono brevissime e si dice che il cielo si illumini di mille arcobaleni, ma ripeto che sono dicerie.

L’estate è breve ed è l’unico momento in cui la terra non è coperta di neve, la pianura più vicina al continente e piena di laghi e acquitrini è umida e si riempie di mandrie di renne che brucano l’erba delle steppe e cervi, e lepri e altri animali da preda.

Per loro conformazione, le terre del nord non sarebbero mai in grado di ospitare un esercito, e per lo stesso motivo di esserne invase. In estate le pianure acquitrinose rallenterebbero qualsiasi movimento massiccio di truppe, e arrivare in inverno nella zona montuosa sarebbe un suicidio, e per conquistare cosa? Ghiacci e roccia?Il reich non ha bisogno, e nemmeno le orde dell’est a quanto pare. In compenso pare che ogni tanto le bestie che abitano le terre del nord ne escano, in cerca di avventura o di guai forse, ma auguro ad esseri tanto stolti di non incrociare mai la mia strada.”

Capitano  di vascello Mathias Dunkelharm della  gloriosa marina dei Velarion

Giuseppe Leardini

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e)Linguaggi

Anairon è costellato di innumerevoli razze, e innumerevoli culture, e non tutti quindi scrivono con lo stesso alfabeto, e parlano la stessa lingua.

La lingua, nonché l’alfabeto, più comunemente usata, per ragioni storiche, è definita Commerciale.

In realtà il commerciale è stato definito così solo perché importato, dai ricchi e evoluti mercanti Asa, nei più arretrati regni dell’Occidente, molti secoli fa. Non esiste una datazione oggettiva, sta di fatto, che la lingua commerciale iniziò ad essere usata man mano che i commerci tra l’Impero Asa, e le altre regioni di Anairon, evolvevano, Dove i commerci erano più fitti, la penetrazione della lingua avveniva in modo più veloce e naturale, mentre avveniva con più lentezza, dove i traffici mercantili avvenivano più a rilento. Dopo millenni quindi, il commerciale si è imposto come lingua principe per gli scambi e la diplomazia tra razze e culture differenti. In Ethulia, in Liberia, in Illiria, nelle Isole Lirri, e ovviamente nell’Impero Asa, il Commericlae è divenuta la prima lingua, e anche l’alfabeto accomuna questi regni. L’Impero Asa inoltre, per gli atti più ufficiali, e i documenti più

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