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10) Compendi

a)Colonie vernentiane

Principali colonie vernentiane

Cartagine Cartagine la Grande, prima colonia di Vernenzia sia per grandezza che per potenza, si estende circondata da possenti mura e dominata dalla fortezza del governatore che si erge minacciosa e guardinga sulla collina che domina il porto e la città, ampie strade collegano i vari quartieri e le tre piazze principali, ovunque si possono vedere le bancarelle di mercanti e ovunque vien fatto commercio di ogni tipo di merce: di qualsiasi cosa si possa aver bisogno si può sempre star certi che a Cartagine ve ne sarà per lo meno un esemplare e si può esser altrettanto sicuri che sarà in vendita. Sulle tre piazze si affacciano altrettanti templi di Kinich e sulle grandi strade lastricate si affacciano le ville dei mercanti più ricchi e potendi della città affiancate dai palazzi e dagli uffici dell’amministrazione del governatore. Tutto attorno a queste vie sempre affollate si estende un vero e proprio reticolo di vicoli stretti e tortuosi che si incrociano tra di loro e collegano con rapide scorciatoie ogni casa e ogni quartiere della città, raramente ci si avventura in queste straducole però poiché è sempre fin troppo facile incontrare qualche tagliagole o ladro disposto a sgozzare un uomo per una moneta d’argento o per un paio di stivali anche malridotti. La gente di Cartagine riflette la natura della città: il clima è caldo come il loro animo, sempre aperto e simpatico, per lo meno all’apparenza, ma anche sempre pronto all’ira e alla vendetta, la mano che ti viene affabilmente tesa di giorno potrebbere essere quella che ti accoltellerà questa notte. La gente che passa per la via appare agli occhi dei visitatori come un turbine di colori e vesti di ogni genere, genti di ogni stirpe e colore vive tra le mura di Cartagine. L’ottima posizione di questa colonia ha permesso ai mercanti vernentiani di usarla come vero e proprio cerntro di smistamento per tutte le merci che vengono dalle Terre Gialle e dalla Liberia. Il porto di Cartagine è infatti gigantesco e arriva a rivaleggiare con quello della sua madrepatria, potendo contenere, si dice, centinai di navi mercantili, ma ancor più che per il suo porto mercantile Cartagine è conosciuta per quello militare: situato in mezzo alla baia naturale che ospita le nave attraccate sorge un’isola circolare sulla quale è stato costruito l’arsenale militare, i pontili d’attracco per le galee e l’altissimo faro che di notte aiuta le navi a non perdere la giusta rotta. L’oscuro segreto Cartagine non è solo la luminosa e calda città dove i mercanti di ogni dove vengono a vendere e a comperare merci, dove uomini e creature di qualsiasi razza possono incontrarsi per portare avanti affari legali e non, dove è possibile arruolare mercenari e corsari per ogni genere di missione. Di notte infatti la città cambia volto e, si dice, anche nome: mentre di giorno Cartagine la Grande è splende sotto il sole e i grandi templi di Kinich dominano la vista dei visitatori di notte è l’oscurità a regnare, di notte è Atachel che domina la città, di notte Cartagine è Qart Hadasht l’Oscura. Gli stessi vicoli, gli stessi palazzi sembrano cambiare aspetto e posizione durante le ore più buie della notte, si dice che vi siano piazze ed edifici che possono essere trovati solo quando né il sole né la luna illuminano la strada, luoghi toccati dal potere di Atachel, dove nessun suono può arrivare e tanto meno uscire, posti dove vengono compiuti oscuri rituali che sarebbero dovuti rimanere dimenticati da tempo. Tutti a Cartagine sembrano sapere che di notte è meglio rimanere chiusi in casa con finistre e porte sbarrate a dormire o per lo meno a fingere di farlo, visto che nessuno può sapere fin dove arrivino gli occhi di Atachel Tenebrosa, e i viaggiatori di passaggio farebbero meglio ad imitare anche in questo i cittadini di Cartagine e a temere la notte, anche se non devono aspettarsi spiegazioni poiché

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