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ci sono cose di cui solo gli stolti parlano ad alta voce, giacchè anche sotto la luce più forte ci sono ombre e a Qart Hadasht ogni ombra ha orecchie per sentire, occhi per osservare e mani per strangolare. Il Balì Il governatore mandato da Vernenzia è l’autorità civile e militare che domina Cartagine, giudice supremo, grande ammiraglio e generale. Nel governo della città viene aiutato dal Grande Consiglio costituito, a immagine di quello di Vernenzia, dai trenta mercanti più ricchi della colonia e dal Piccolo Consiglio, composto da dieci conestabili mandati anch’essi dalla madrepatria e scelti per metà dal Senato e per metà dal Balì. Il governatore sceglie gli undici giudici che presiedono i tre tribunali della città oltre ad occuparsi di persona dei casi più importanti o difficili da gestire, nomina il comandante della guardia cittadina che dall’alba al tramonto pattuglia le strade contro i malviventi e si occupa dei controlli al porto e alle porte della città. Il Balì si occupa invece direttamente sia dell’esercito della colonia, eterogeneo come pochi essendo composto da truppe che spaziano da cavalieri numidi armati alla leggera ai fanti pesanti vernentiani, da truppe cammellate ai disordinati reparti di berberi mercenari. Ovviamente però a questo esercito di terra si affianca la flotta locale di Vernenzia che prima dello scoppio della guerra raccoglieva in questo porto quasi cento galee da guerra, adesso però il grosso della flotta è lontano a guerreggiare e in città rimangono solo una dozzina di galee, a cui se ne aggiungono altrettante in costruzione nei cantieri; sono però anche presenti una ventina di nuove galee da corsa, varate qualche mese fa a Vernentia e mandate a Cartagine per poter minacciare più facilemente le rotte seguite dalle flotte nemiche con una rapida guerra da corsa. Personalità Marco Antenore è l’attuale Balì di Cartagine, costui è stato scelto dal Consiglio di Vernenzia più che altro per la sua abilità come comandante militare, poiché a causa della guerra che imperversava fino a poco tempo orsono si temeva che la città di Cartagine potesse essere messa sotto attacco dalle forze di Neapolis e degli Agarkos, inoltre la flotta lasciata di stanza in porto sarebbe potuta essere utilizzata per portare attacchi improvvisi alle coste del Sud dell’Ethulia. In entrambi i compiti Marco Antenore si è distinto in modo eccellente, nessun esercito ha infatti osato venire sotto le mura di Cartagine e la piccola flotta locale ha condotto una fruttuosa guerra di corsa contro le flotte sia militari che mercantili di Neapolis. L’Ombra

Così è semplicemente conosciuto il supremo sacerdote di Atachel che domina la notturna Qart Hadasht, di lui non si sa né l’età né se sia uomo o donna. Pochi sono coloro che ci hanno mai parlato di persona e mai nessuno lo ha visto in volto e ha poi avuto modo di poterlo raccontare. Non c’è ombra in città che non si muova senza il suo permesso e la sua influenza si estende anche su molte delle attività diurne di Cartagine. Su questa figura regna il più totale silenzio e nemmeno le autorità militari e civili osano contrapporsi al potere di Atachel, sempre che non sia proprio uno di costoro l’Ombra stessa.

Leptis Un tempo la città di Leptis era grande e potente al punto da poter competere con Cartagine stessa, le antiche mura edificate in quegli anni di grandezza e potere così come gli ampi ed eleganti palazzi che si affacciano sulle piazze cittadine sono le sole prove dell’antica potenza di questa colonia di Vernenzia. I commerci un tempo erano infatti floridi e attiravano mercanti di spezie, schiavi e merci rare dall’interno delle Terre Gialle, ma oggi non è più così: il vasto porto, anima vitale della città, posto alla foce del fiume che scorre lungo il confine orientale della città si stà infatti insabbiando. Questa città ormai al tramonto della sua epoca di grandezza rimane però ancor oggi vasta e ricca di monumenti, ma molti quartieri fino a pochi decenni fa popolosissimi oggi rimangono desolatamente vuoti. Molte zone vicino alle mura rimangono spesso in uno stato di semiabbandono e nemmeno

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