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”Anthea. Nessuno ha mai capito, nessuno ha mai visto, nessuno ha mai sentito. Il mio compito qui a Gradara è questo. Aprire la Vostra mente a questa realtà. Per farlo occorre tornare indietro. Molti anni fa. Una maga, una veggente si svegliò di soprassalto durante la notte. Aveva avuto una visione. Aveva visto qualcosa che nemmeno lei stessa pensava che sarebbe potuta succedere: aveva visto l’Apocalisse, la fine del mondo.

Ma non come veniva raccontata, con pioggia di fuoco e altri effetti scenici, ma con l’annullamento di ogni cosa. Questo annullamento aveva un punto di origine e questo punto di origine era Gradara. Molto preoccupata per la minuziosa previsione che aveva avuto, pianse. La sua vita era stata da sempre impostata sulla conoscenza, attuale e futura, di ogni tipo. Non voleva morire senza che la conoscenza fosse entrata completamente in lei, non voleva morire sapendo che al mondo c’erano cose che lei ancora non conosceva. Sopraffatta dalla stanchezza si rimise a dormire. Fu allora che la visione riprese, ma differente. Era lei minuta e indifesa di fronte a cinque esseri maestosi. Fu il Drago a parlare con lei. Le disse che la visione corrispondeva a verità e che era stata l’unica persona al mondo ad aver preso seriamente la visione, cosa che nessuno dei chierici delle Cinque divinità aveva fatto. Le parlò del Nulla, un’entità che non riuscivano a distruggere, ma la cui avanzata riuscivano a fermare nel piano spirituale. Nel piano materiale, purtroppo, il Nulla aveva trovato una porta e attendeva solo il momento per uscire per poter distruggere qualsiasi cosa. Fu allora che le proposero il piano per bloccare la grande massa di Nulla che stava uscendo. Siccome questo richiedeva la sua vita, le chiesero cosa volesse in cambio. La ragazza rispose che sarebbe voluta diventare una semi-divinità, riconoscendosi non al pari degli altri, ma almeno così avrebbe potuto continuare in eterno la sua raccolta di conoscenza, sia diretta sia tramite suoi fedeli. Le fu affidato da loro uno strano soggetto che l’avrebbe aiutata nel momento del bisogno.

Fu così che Anthea arrivò a Gradara insieme all’inseparabile Tobia. Per un po’ osservò la situazione, più che altro interessata a sapere l’esatta dislocazione del Rift, la porta da cui sarebbe uscito il Nulla. Quando ne ebbe la certezza fece il rituale così come le era stato spiegato e successe quanto previsto: il Nulla uscì dal Rift, ma invece di iniziare a distruggere, fu imprigionato nel corpo di Anthea. Tobia, invece, dal canto suo si rivelò per quello che era veramente: Helievros Le Ceize, Vescovo di Kinich, che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella storia. Anthea lottò con tutte le sue forze, ma il Nulla prese presto il sopravvento sulla sua mente e sul suo corpo.

Per via del rituale, per fortuna era vincolato dentro quel corpo, senza possibilità alcuna di uscire.

Trovò però qualcosa per sfogare la sua ira e il suo potere: il libro d’incantesimi. Era il mezzo attraverso cui Anthea materializzava il suo potere, quindi ne approfittò anche il Nulla. Ed è qui che intervenne una presenza estranea. Anthea probabilmente chiese aiuto a livello psichico. In un piccolo paesino vicino Urbino, la veggente del luogo cadde in trance. E si collegò con lo Spirito di Anthea. Seppe da lei la storia fino a quel momento e partecipò fino alla fine. Il corpo di Anthea guidato dal Nulla iniziò a risvegliare non-morti, tra cui anche Dredd. Il panico si diffuse, molte persone morirono. Anthea, non riusciva più a controllare il suo corpo e questo la fece cadere in una profonda depressione: il suo tentativo di salvare il mondo sarebbe stato inutile? Fortunatamente intervennero un buon amico di Anthea e il Vescovo di Kinich. Zax mise sul volto di Anthea una maschera in grado di far vedere la vera natura di quella persona. Così facendo per un certo periodo Anthea riprese il controllo del suo corpo. Fu allora che il Vescovo, sacrificandosi, distrusse con i poteri della Luce il grimorio della Maga. Questo pose fine all’ondata di non morti. Poi infine Zax distrusse con l’utilizzo della sua magia il corpo di Anthea facendo così esplodere il Nulla. La conseguenza di questa esplosone la sentirono in parecchi: tutto ciò che era magico aveva perso i suoi poteri, ma il mondo era salvo.

Anthea venne riconosciuta come semi-divinità dagli altri dei, chi più, chi meno contento, dimostrazione ne è il fatto che oggi i chierici di Anthea sanno curare e lanciare incantesimi simili a quelli di chierici di altre chiese.”

Dal diario di Feadin, Temperanza di Anthea, 2°giorno del III mese di Kin, 2007 d.N.

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