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una casa su due risulta abitata, qui la criminalità dilaga senza controllo e ladri e vagabondi occupano le dimore disabitate da anni e vi dimorano illegalmente. Man mano che ci si avvicina al porto e alla piazza centrale la città mostra il suo antico volto di ricchezza e potere, i bianchi marmi dei templi e dei palazzi abbagliano la vista dei passanti quando il caldo sole delle Terre Gialle è alto nel cielo; le statue degli dei si ergono alte il doppio di qualsiasi mortale al centro della piazza centrale, una per ciascun dio poiché a Leptis ogni culto è sacro e rispettato e nessun cittadino oserebbe offendere anche solo uno degli dei per timore di qualche sua reazione vendicativa. Leptis è infatti molto conosciuta proprio per la sua estrema liberalità in fatto di religioni e dei, qui gli abitanti non si fanno remore a venerare ogni dio e a pregare di volta in volta la divinità più adatta ad aiutarli nella loro attività o a raggiungere i loro obbiettivi. Il porto, seppur ormai sempre meno rigonfio di navi, è ancora ampio e sempre pronto ad ospitare un’ampia flotta di navi mercantili e militari, i bacini di carenaggio e i cantieri navali sono però ormai caduti quasi completamente in disuso e nemmeno la metà vengono tenuti in attività. Nel porto rimane comunque una piccola presenza di navi da guerra vernenziane, prevalentemente navi liburniche usate per la guerra da corsa. Forte è invece in questa città pesantemente fortificata la presenza dell’esercito di terra di Vernenzia: a guardia delle alte e spesse mura che circondano Leptis e della carovaniera porta verso sud, verso il cuore delle Terre Gialle. In città sono alloggiati sia truppe di cavalleria e fanteria leggera reclutate tra i cittadini di Leptis e gli indigeni che un’intero reparto di soldati scelti vernenziani armati pesantemente e una compagnia di cavaleggeri provenienti dal Chersoneso. Una particolare attenzione va invece rivolta alla locale organizzazione di maghi: a Leptis infatti si trova un vetusto e potente circolo di elementalisti del fuoco, questa cabala di maghi è solo l’ombra di quello che un tempo era l’ordine degli stregoni della città, solo pochi infatti sono rimasti i suoi membri al giorno d’oggi ma costoro dispongono di incantesimi e artefatti estremamente potenti e sconosciuti agli altri circoli e alle altre gilde, raccolti, scoperti e creati durante i secoli. Personalità Angelo Mussi, governatore di Leptis: Un uomo ormai anziano, sempre più stanco degli impegni pubblici ormai da tempo ha smesso di seguire con attenzione le attività governative limitandosi a delegare tutti i suoi compiti ad alcuni consiglieri fidati. Sono proprio questi ultimi ormai a detenere il controllo della città. Marcello Mariani, Maestro delle Fiamme: Gran Maestro del circolo degli elementalisti del fuoco di Leptis e uno dei più famosi e famigerati maghi delle terre di Vernenzia, la sua influenza si estende ovunque in Ethulia e nelle Terre Gialle: pochi sono i circoli e le gilde di maghi dove non vi sia qualcuno che sia stato un suo apprendista o un suo compagno di studi. Quando si tratta di Magia del Fuoco e di Ritualistica è uno dei maggiori esperti conosciuti, anche se il prezzo per ottenere la conoscenza che lui possiede è alto. Sul suo conto girano infine anche alcune voci oscure, si dice che abbia stretto patti con demoni ed angeli e con potenti spiriti elementali, ma nessuno realmente informato sui fatti ha mai osato smentirle e tanto meno confermarle. Chersoneso Più che una vera e propria città la colonia del chersoneso è un porto fortificato, una vera e propria fortezza che protegge un piccolo ma sempre affollato porticciolo. Qui la maggior parte degli abitanti in pianta stabile sono i soldati della guarnigione e i fanti di marina dell’unica galea da guerra che è stata assegnata a questa isolata colonia. Questo luogo piccolo e spartano, dove l’unico divertimento che si può trovare sono la taverna, dove a qualsiasi ora del giorno e della notte si può trovare qualcuno con cui bere e soprattutto qualcuno con cui rissare, sempre però che si sia disposti a rischiare di prendersi qualche coltellata, e la casa di piacere, dove soldati e marinai spendono ciò che gli avanza dalla taverna. In questa fortezza non vi sono veri e propri templi, ma bensì semplici santuari e gli unici chierici che si può esser sicuri di trovare sono quelli di Kin e quelli di Atachel, il cui culto è diffuso non

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