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digressione storica: pochi decenni dopo il ritrovamento dell’isola di Tetzelona il popolo degli Agarkos, dopo aver già costruito un piccolo villaggio ed iniziato ad organizzarlo, prese la decisione di scavare. Sembra fosse per cercare acqua, inizialmente, poi per protezione dai climi peggiori… qualunque fosse il motivo, fatto sta che trovarono diverse cose interessanti: innanzitutto la già descritta piccola fonte d’acqua potabile, ma non solo; grazie agli scavi scoprirono di essere adagiati su un bel pezzo di terra che, però, riempiva un carapace enorme: capirono ciò trovando i resti organici del carapace, in particolare le ossa, grosse costole levigate dal tempo, lunghe a volte decine di metri. Una buona quantità di queste ossa ben conservate sono state, nel tempo, prelevate dalla terra ed utilizzate per scopi definibili “sacri”: lavorate, ridotte, scolpite, sono diventate statue, a volte monili di un certo valore, ma non solo, sono andate a diventare un imperioso simbolo delle 11 navi/città del popolo di Talatze (vedi sotto), troneggiando sulla prua di queste Navi, usate al contempo come distintivo o per speronare, in casi difficili, le navi dei nemici. In ultimo, sull’isola di Tetzelona avvengono le nascite, tutte tramite un rito specifico (vedi sotto), e tutti i bambini nati su Tetzelona sono figli degli Agarkos: ad essi non viene nascosta l’identità dei propri genitori, ma a tutti viene data educazione, per i primi 12 anni di vita, all’interno di una grossa struttura “pubblica”, nella quel vengono avviati alla vita adulta.

Il popolo di Talatze è la fazione più importante degli Agarkos: conta fino a 25.000 persone, quasi tutti uomini, e viene considerato sia dal popolo di Tetzelona che dagli stessi capitani come il vero muscolo degli Agarkos. Il popolo di Talatze è distribuito in un numero sempre crescente di navi, dalle più grandi alle più piccole, spesso sofisticate, fatte costruire da altri popoli. Queste navi rappresentano, in un certo senso, i “quartieri” delle “città” del popolo di Talatze: ogni imbarcazione ha una nave di riferimento indicata fra le 11 Navi dei Capitani Reggenti. Ogni Nave/Città ha il suo nome e le sue funzioni e competenze, ed ognuna ha diritto religioso e legale nei confronti delle sottoposte. Queste 11 Navi sono le sedi dei 22 Capitani Reggenti degli Agarkos, i membri del Concilio. Ogni nave quindi ospita due Capitani, uno dei quali è un Chierico/Guerriero, l’altro un Druido. Come si evince dalla lettura della storia di questo popolo, i Druidi sono figure fondamentali, stimate e tenute in piena considerazione. Molti degli Agarkos sono dell’idea che senza i Druidi questo popolo non sarebbe sopravvissuto. I Druidi ricevono un insegnamento particolare nella scuola di Tetzelona, e tale preparazione li rende capaci di comunicare con il Mare: possono influenzarne le caratteristiche, donare più vento alle vele come scatenare piccole tempeste sui nemici, e, cosa che fra gli Agarkos è diventata una spina dorsale della loro organizzazione, possono comunicare con gli animali di mare. In particolare, i Druidi degli Agarkos hanno sviluppato una tecnica notevolmente avanzate nell’utilizzare i delfini come mezzi di comunicazione fra le navi e fra i popoli di Talatze e Tetzelona. Altra usanza del popolo di Talatze è di tenere sempre a bordo della nave una donna. Da una parte perché, in modo diametralmente opposto ai pirati, credono che porti fortuna, dall’altra perché è utile al gruppo il suo servizio. E, ancora, perché torni incinta: questa è un’usanza antica, creata nei tempi in cui gli Agarkos necessitavano di incrementare la popolazione ed ora, che si può tranquillamente affermare che siano in troppi, viene messa in atto per scaramanzia; la donna imbarcata, quindi, funge anche da oggetto di sfogo sessuale per praticamente tutti gli uomini della nave (anche se dipende dalle navi) e, solitamente, ne esce gravida. Per questo motivo molto spesso alcune imbarcazioni utilizzano nascostamente erbe abortigene per non essere costretti a tornare a Tetzelona per consegnare alle levatrici la donna gravida. Quando una gravidanza ottenuta in questo modo va in porto, si ritiene che il figlio sia legittimo del capitano della nave, sia nelle 11 navi dei Capitani Reggenti sia in ogni altra imbarcazione. Questa usanza è talmente radicata che non vengono più concepiti figli sull’isola di Tetzelona se non dal capitano reggente. Le 11 navi dei Capitani reggenti hanno un simbolo che le differenzia dalle altre: oltre ad essere sicuramente le Navi più grandi e meglio organizzate, esse mostrano sulla prua un grosso osso, a forma di corno, molto simile a quello di un rinoceronte, ma allungato: è una costola di Tetzelona, che in queste navi raggiunge la lunghezza di quasi 10 metri. Il popolo di Talatze è da considerarsi il muscolo degli Agarkos sia perché è l’unico a procreare, sia

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