X hits on this document

753 views

0 shares

0 downloads

0 comments

296 / 299

“Questi documenti si basano sui viaggi di Aurelio Marini, esimio antropologo fiorentino, vissuti quasi un secolo fa. E’ ovvio che queste leggende devono essere prese come tali, e non come un tentativo di mettere in dubbio la corretta concezione degli Dei.”

Giovanni Escurso, davanti al tribunale dell’Inquisizione itzamniana di Mediolanum

Simona Fucili

Torna all’Indice

p)Kwanumi

I Kwanumi sono tribù di neanche cinquecento, persone con tradizioni millenarie e con pochi contatti con l’esterno se non per una  piccola rete di commercio. Essi infatti sono conosciuti e abbastanza famosi principalmente per le loro qualità di conciatori e artigiani di pelli varie. Il villaggio è strutturato in maniera paritaria, si vive tutti molto vicini, in casupole di sterco e paglia tutte più o meno identiche, costruite intorno ad una piccola oasi naturale.

La tribù Kwanumi vive di caccia e arrotonda con un piccolissimo allevamento e una ancor più piccola coltivazione.

La società è strutturata in modo matriarcale in cui le donne ricevono una educazione molto rigida ma che permette comunque loro di essere libere di muoversi e di scegliere i consorti. L’educazione verte alle capacità di dominazione e controllo della società e alla crescita dei figli. Ad ogni donna è negato un nome proprio fino alla prima gravidanza, momento in cui fa il vero ingresso in società. Ovviamente difficilmente ciò avviene dopo i quattordici anni.

Questo non significa che gli uomini siano sottomessi: essi sono il braccio della tribù, il migliore degli attrezzi da lavoro, e come tale va oliato spesso e tenuto nelle migliori delle condizioni. Gli uomini vengono così divisi in caste:

-Sciamani (in un munero fisso a tre) e i loro adepti, aspiranti sciamani tremendamente devoti e servili. -Cacciatori (ovviamente con il ruolo d’esercito in caso di necessità)

-Artigiani (delle pelli)

-Lavoratori (per le terre, le bestie, le case, acc)

-Saggi (coloro che tornano dal Viaggio)

Le donne invece hanno ruoli più politici:

-Matrona, capo politico con potere decisionale su ogni questione, di solito abbastanza anziana, con diverse gravidanze alle spalle, giusta, corretta e timorosa degli Dei.

-Levatrici -Madri/Educatrici -Educande (tutte le donne mai ingravidate)

Ogni uomo è tenuto a venerare le donne e ogni donna è tenuta a compiacere i desideri degli uomini. Esteticamente la cultura è molto ferrea: le donne capelli corti e vesti chiare, che non nascondano troppo le forme; gli uomini capelli lunghi e intrecciati definitivamente nei primi periodi dopo la nascita (più i capelli sono lunghi più l’uomo è adulto, quindi per certi versi meno appetibile, ma più saggio). La capigliatura di questo popolo li rende riconoscibili da chiunque ne conosca l’esistenza.

Culto religioso

gli Sciamani sono i sacerdoti del culto. La loro parola può essere contestata solo dalla Matrona, ma questo non succede quasi mai.

Fondamentalmente il culto gira intorno ai Cinque Dei, anche se il nucleo culturale è limitato a tre figure (per cui i tre sciamani) Kin, Kinich e Chronos(Itzamna). Si venera il susseguirsi del giorno nella accezione dì-notte come forme diverse ma compresenti dell’essere in vita nel tempo.

Document info
Document views753
Page views753
Page last viewedWed Dec 07 22:17:37 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments