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Fu mentre stava ragionando in questo modo che li vide. Due sagome spettrali, ferme ad una decina di metri sulla sua destra. Trattenendo lo stupore che minacciava di uscire dalla sua gola, si acquattò nell'erba bagnata, infradiciandosi l'addome, e si mise ad osservare i due. Erano uno di fronte all'altra, sembrava che parlassero fra loro, ma Comenius non riusciva a sentire una parola. La nebbia copriva i loro volti, così come la loro voce, ma le sue viscere gli dicevano che non erano lì per i cadaveri. Qualcos'altro stava per accadere nel cimitero. Uno dei due, quello più lontano da Comenius, fece una risata sprezzante e voltò le spalle al suo interlocutore...un fatale errore...

L'altra figura gli fu addosso in un battito di cuore, la mano destra alzata, impugnando un bastone. Comenius distolse lo sguardo, ma sentì comunque il crack del cranio che si rompeva e il rumore sordo di una caduta. Quando tornò a guardare, c'era solo un uomo, a terra. Comenius ripeté la litania per rendersi invisibile e si avvicinò: doveva vedere...ma quello che vide non gli piacque per niente. Il morto era riverso a terra, a faccia in su; il sangue caldo sgorgava ancora dalla ferita e ricopriva il terreno sottostante, facendo fumare il terreno. Anche la faccia era ricoperta di sangue. L'assassino aveva infierito sul corpo, strappandogli la lingua e incidendo sul suo petto, con un coltello, la parola COLPEVOLE. Il cadavere fissava il vuoto, la bocca vuota e spalancata in una sorta di muta, grottesca, sorpresa.

-Non so chi fossi, amico, ma questa è la fine più brutta che potevi fare...- commentò Comenius, che nonostante l'invisibilità magica si guardò intorno, per timore che l'assassino fosse tornato. Poi assicuratosi di essere rimasto solo, sfilò la roncola da sotto il mantello e cominciò a fare il lavoro...

Rapporto N°47

Luogo del crimine: Cimitero di Gradara

Vittima: Alfio Lenotosi

Tipo di Reato: Assassinio

Il corpo è stato ritrovato il 15° giorno del 1°Mese di Chel, era privo di lingua e l'addome, scoperto, recava l'incisione COLPEVOLE, forse fatta dopo il decesso.

Non era un bello spettacolo.

Non sono state trovate tracce di nessun tipo intorno al cadavere, nessun segno di lotta, quindi la vittima potrebbe essere stata sorpresa da qualcuno che si fingeva suo amico.

Interrogati i familiari, Alfio Lenotosi non ha mostrato alcun tipo di preoccupazione per la sua incolumità nei giorni appena precedenti il suo assassinio.

La sua attività mercantile (rivendeva legname per la costruzione e la riparazione degli edifici) era florida, iscritta regolarmente alla Gilda dei Mercanti.

Per ora non si hanno indizi sull'identità o sul movente dell'assassino.

DataFirmato

15° giorno-1°Mese di Chel, anno 2012 d.N.Tullio Greganti, recluta

Per presa visione

Rinaldo Montefosco, Comandante della Milizia

Alessandro Buniato

“Spedizione “Brezza del crepuscolo”, Giorno XLVI, settimo giorno del terzo mese di Atachel 2011…forse… perché ormai ho dubbi anche sulle parole da me stesso scritte…Anche oggi c’è la

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