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poichè noi, portatori della Bilancia,

viviamo d’oggettivo.

E portiamo il Giudizio,

Lume del logico,

in un mondo d’Ombra.

Iscrizione Nanica incisa sul Sepolcro di Hogh il Saggio, Fondatore del Tempio d’Itzamna di Carsidia.

Genesi secondo Itzamna

Itzamna è il Tempo e, come il Tempo, non ha nè inizio nè fine, ma la creazione fù un inizio.

In quell’inizio, non esisteva materia nè elementi, non esisteva nè bene nè male, solo l’infinito scorrere del Tempo senza alcun Fine.

Fù così che il Padre decise di dare un Fine al Tempo, e fer far si che tutto avesse Equlibrio e armonia creò gli opposti, manifestandosi sotto forma di Ourbos.

Creò per primi gli elementi che compongono il creato.

L’Acqua, che nutre e da la Vita, da cui si generò Chel.

La Terra, che accoglie e sostiene la Vita, da cui si genrò Atachel.

Il Fuoco, che tempra e mantiene la Vita, da cui si generò Kinich.

L’Aria, che alimenta il fuoco e trasporta la Vita, da cui si generò Kin.

Itzamna si mantenne un gradino più in alto di tutti, a coordinare e sinergizzare il lavoro degli elementi, che con lo scorrere del Tempo plasmarono il mondo, in perfetto Equilibrio reciproco.

Solo alla fine di tutto intervenne in maniera diretta, creando i Draghi, creaure dotate di perfezione che solo il Padre poteva generare. Queste creature ora riposano in attesa di intervenire per ristabilire l’Equilibrio se un giorno dovesse vacillare.

Quando tutte le creature popolarono il mondo, Itzamna vide nei Nani coloro che più rappresentavano il Suo volere e stabilì che da quel giorno sarebbero stati i Suoi protetti, sancendo un Patto che si perde nella notte dei tempi.

Il Culto

Itzamna, il Dio Drago Padre degli Dei, è forse il più misterioso fra i Numi del Pantheon: il suo Credo presenta, infatti, per la forma criptica ed arcaica dei suoi Principi, un grande numero di interpretazioni e di forme di pensiero da parte dei fedeli.

Egli è il Patrono dell’Equilibrio ed è compito dei suoi pargoli rendere armonioso il Creato mediando, talvolta con la Parola ed il Pensiero, arti a lui care, talvolta con ferma e violenta decisione, gli scontri e gli accadimenti tra gli Adepti delle altre divinità così come Egli si pone come moderatore delle interazioni tra le deità  nel Piano Celeste.

Egli è, inoltre, il protettore, nonché generatore, del Tempo e della Storia, visti come ispiratori di saggezza e di ferma condotta morale nel regno terreno.

Itzamna, attraverso la riflessione sui suoi tre domini fondamentali, richiama i propri Adepti al Pensiero ed alla Riflessione Filosofica, attività applicate da alcuni fedeli nella scrittura spesso a carattere storiografico o nelle logiche matematiche, arti che si prestano particolarmente al Culto in quanto necessitano di freddezza e di amore per l’armonia equilibrata dell’esistere.

I chierici e gli esponenti di Itzamna sono generalmente persone la cui vita, guidata da un’incrollabile etica, da un’obbiettività e da una neutrale freddezza quasi poco umane, si caratterizza per apparire quasi distaccata dal mondo reale, come fosse destinata ad osservarlo dall’alto e non a viverlo.

Essi amano assumere il ruolo di severi ma saggi precettori e tramiti della conoscenza storica per gli iniziati al culto, o di imparziali giudici della morale e degli atti altrui; insomma, sono vere e proprie figure di riferimento per chiunque necessiti di sicurezza o di un saggio consiglio in ogni momento,

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