X hits on this document

732 views

0 shares

0 downloads

0 comments

49 / 299

Il Culto

La Tempesta. Signore del freddo e del vento del nord, Kin presiede all’istintività, alla ferinità, all’impulsività, all’imposizione con la forza della propria volontà (per questo spesso viene venerato dalle tribù barbare), ma anche alla scaltrezza, all’acume e al sacrificio. Egli è anche il portatore di cambiamento e lo spirito della rivoluzione (essendo l’antitesi di Kinich – protettore dell’ordine), i chierici che seguono questo aspetto del Dio usano viaggiare in lungo e in largo sospinti dalla direzione del vento (incarnazione del loro Dio). Secondo molte tradizioni Kin è il freddo mietitore di vite e psicopompo: presiede al momento del trapasso e il suo vento sospinge le anime nell’aldilà. É anche il protettore dei viandanti e degli orfani che sono i figli della Morte, è colui che con la sua benevolenza mette fine alle sofferenze terrene; alcuni sacerdoti del culto di Misericordia girano per i villaggi e i campi di battaglia per dare la giusta morte e alleviare le sofferenze.

La Madre Chiesa risiede nelle Terre Selvagge nella città di Adolk-Akhar , dove la guida spirituale ricopre anche il ruolo di supremo comandante della città amministrandola in armonia con le rigide usanze Kiniane di quelle regioni.

I Templi vengono creati con elementi architettonici simili: nelle pareti ovest dei templi si apre un varco che permette l’adorazione del sole al tramonto; il punto più sacro di questo varco (in corrispondenza del punto in cui il sole tramonta il giorno del  solstizio d’inverno) è ornato con rappresentazioni degli animali sacri al Dio, come il Lupo e il Giaguaro. Il culto di Kin Ethulico posside delle differenze sostanziali con quello che viene prevalentemente riconosciuto nelle Terre Selvagge o nelle Terre Gialle. Il culto si è più adattato alla vita civile acquisendo connotazioni più moderate e andando a lambiere aspetti dell’esistenza anche molto benevoli, al momento ha addirittura rivendicato indipendenza nei confronti della Madre Chiesa nella Città di Adolkh.

La gerarchia sacerdotale è spesso stabilita attraverso prove di forza e di astuzia. Il gruppo dei chierici è organizzato come un branco. Tendenzialmente i chierici ed i paladini di Kin non fanno alcun uso di scudi e di armature e ostentano con orgoglio le loro cicatrici. Ma tutto questo varia (come già detto) soprattutto tra le genti del Nord e quelle del Sud: infatti nel Sud e in particolare in Ethulia il culto assume connotazioni più civili che gli permettono di sopravvivere anche nei territori più civilizzati.

Il Rito della Notte ha inizio con un sacrificio, durante il quale viene acceso, con i resti della vittima, un Fuoco Sacro, che brilla di un arcano colore verdastro;  questo Fuoco arcano deve essere sempre mantenuto acceso. I fumi di questo fuoco rendono i Sacerdoti più resistenti alla stanchezza poiché se le notti servono per la preghiera e la meditazione, i giorni sono per gli intrighi politici (volti al ribaltamento dello status quo) e la diffusione della fede.

Ultimamente nella città Ethulica è avvenuto uno scisma dalla Madre chiesa della città  di Adolkh nelle terre Selvagge: infatti la Chiesa gheneviana ha diffuso nuovi precetti, influenzate dalla ormai scomparsa chiesa di Senagallica, creando una vera e propria rivoluzione all’interno del culto. La Madre Chiesa di Kin ovviamente non vede di buon occhio tale scisma, ma non trova nella nuova interpretazione delle sacre scritture atti esplicitamente eretici o blasfemi; questo però non toglie i sacerdoti che abbracciano la chiesa Gheneviana vengono inquisiti con maggior attenzione che nei tempi passati, e nessuno sa con esattezza che avverrà in futuro.

Armi Sacre a Kin: Artiglio, falce o ascia a due mani

Elemento cui sovrintende: Aria

Le Tradizioni

Prima tradizione

Il branco viene prima di tutto. Il branco si muove e caccia all’unisono per raggiungere lo stesso obbiettivo, all’interno del branco tutti devono collaborare e non ci devono essere inimicizie.

Chiunque va contro gli interessi del branco deve essere allontanato o ucciso.

Document info
Document views732
Page views732
Page last viewedTue Dec 06 18:36:58 UTC 2016
Pages299
Paragraphs4144
Words177797

Comments