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sia più indulgente o aperta a qualsivoglia teoria.

In realtà questa corrente (e con essa La Mano D’Ebano) mira al totale monopolio delle scoperte scientifiche che caratterizzano questo nuovo secolo; nella convinzione che solamente chi abbraccia la fede in Kin è in grado di creare e scoprire nuovi utensili o armi veramente utili al mondo.

Questo intento però è al momento pianificato dai vertici della Chiesa Gheneviana, ma in alcun modo si muove per renderlo realtà, questo perché la città in qui risiede la sede del culto (Ghaz Gheneva) ha all’interno delle istituzioni riconosciute e protette dai vertici della città, noti inventori e luminari di scienze, che non hanno alcun legame con la chiesa di Kin. Di fatto  però la neo Famiglia reggente, di razza orchesca, appoggia a pieno la Nuova Chiesa di Kin, muovendosi attivamente per influenzare le altre famiglie, pur non riuscendo a smuovere le famiglie reggenti naniche, pare che

alcuni esponenti umani del governo siano rimasti affascinati dalla visione del culto.

I rapporti con i loro “cugini” delle terre Selvagge sono di una instabile tolleranza da parte loro, anche se La Mano d’Ebano pretende assoluta indipendenza nei territori Ethulici, nella maggior parte delle volte La Madre Chiesa di Kin di Adolkh accetta con riluttanza le pretese dell’ Ordine, ma saltuariamente si vengono a creare piccoli scontri tra i due ordini, per l’”amministrazione” di grossi peccatori o eresia dalle colpe così pesanti da attirare lo sguardo del Gran Cacciatore.

Yuri Napolitano e Massimiliano Protti

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h)Kinich, il Sole Splendente

Brilla su di me Signore del Cielo,

Brilla e Scalda l’anima del tuo fedele,

Trafiggi coi tuoi Raggi i miei nemici,

Brucia col tuo Calore i servi del tuo nero fratello,

Serviti di me per donare ai tuoi fedeli la vittoria,

Perché tua è la mente,

Tuo il cuore,

Tue le braccia,

E la Gloria di chi ti venera.

San Nicolaus della Croce di Fuoco

Genesi secondo Kinich

In principio era il Fuoco, l’Essenza Ardente del Fuoco irradiava ogni dove. Quando fu l’Inizio il Globo che racchiudeva l’Essenza Ardente, il suo fulcro, la lasciò divampare e scaturì dal suo interno il Fuoco della Creazione, che iniziò a vorticare su se stesso fino a formare il primo corpo celeste, il sole. Esso avrebbe simboleggiato la presenza del Sommo Kinich, Signore della Luce, del Fuoco e della Vita e avrebbe scandito la vita sull’altra entità formatasi, svuotata dell’Essenza Ardente, il Globo in cui dimorava l’Essenza Ardente prima dell’Inizio.

Il primo giorno ebbe inizio e dal Fuoco della Creazione contenuto nel sole venne il Drago, Itzamna. Esso era armonioso nel suo insieme e Kinich, compiaciuto per la maestosità del suo operato, volle donargli il dono del Fuoco.

Calò la prima notte e il sole lasciò posto alla luna da cui si generò Chel, che divenne compagna del Creatore. Il suo bagliore vegliava sul Globo, ma un’altra entità prese il suo avvento, dall’oscurità della notte, inghiottendo la luna nelle tenebre.

Così nacque Kin, l’oscuro Fratello, che costrinse Chel in catene, relegandola nella sua oscurità.

La Dea era triste per aver perso il suo amato e dal suo pianto riempì il firmamento di stelle.

Kin la volle per se ma lei si rifiutò così, pieno di cupidigia e invidia per il Fratello, generò Atachel

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