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Hanno accampato scuse, bugie, invenzioni, costruito teoremi su canali, flussi, e quant’altro…mentivano sapendo di mentire!

E sai perchè ci hanno riempito la testa con quelle scemenze? Perchè sapevano- sì, loro sapevano- che se avessero sollevato il velo, se avessero detto apertamente la verità, tutti i fedeli bigotti ci si sarebbero rivoltati contro. E ne avevano paura.

Le anime. Tutte le anime, dei vivi e dei morti. Degli animali e delle piante…Questa è la Magia. Il nostro potere, il nostro vanto, la nostra identità! E’ già dentro di noi, nasce con noi, con la nostra anima!

Ora capisco le parole di quel vecchio cieco, che credevo impazzito, quando mi disse: “Tu sei un incantesimo”…

Immanuel accartocciò la lettera nel suo pugno guantato, imprecando sotto voce. Meglio non stropicciare quel foglio, era importante. Prove di siffatta eresia erano molto preziose per lui. Come Vendicatore di Itzamna, era suo dovere portare quel documento al suo Inquisitore, ma come fedele del dio Drago, tutto ciò che aveva letto lo aveva sconvolto. Impossibile, continuava a ripetersi, impossibile. Che alcuni maghi, non sapeva quanti, potessero pensare certe cose; che addirittura agissero di nascosto, come ladri, per passarsi informazioni di quella natura attraverso messaggeri notturni.

-Sei giovane- gli disse l’Inquisitore Artonius, quando gli chiese cosa ne pensasse- fra qualche anno non farai più caso ai vaneggiamenti di questi eretici.

Ma lui non condivideva quella leggerezza. Ogni eresia, per quanto infima, doveva essere cercata e punito col massimo zelo. E quello che era scritto nella lettera…si diceva che ogni uomo, donna o bambino, potesse utilizzare la magia, che le anime fosse il mezzo attraverso il quale i maghi facevano sfoggio dei loro poteri.

Li avrebbe stanati, tutti quanti. E li avrebbe fatti confessare, prima di punirli per le loro empie convinzioni…

La magia è come l’aria. Non si vede, ma c’è. Per i pochi che non la conoscono, la magia è, con ogni probabilità, una parte essenziale del mondo; senza di essa molte delle cose che adesso diamo per scontate non esisterebbero.

Per spiegare cosa sia la Magia, gli studiosi prendono spunto da metafore e analogie, per riuscire a far comprendere ai “non-addetti” i concetti base del sistema.

La più famosa teoria in campo magico è quella della Rete Arcana, di Niceforo Oikonomoi, arcimago custode della Torre del Cosmo di Babilonia, nel 1435 d.N.

Esso teorizza che, al centro della terra, nel suo nucleo, esista una Fonte inesauribile di magia, alimentata continuamente dalla vita del pianeta. Da questa Fonte partirebbero innumerevoli correnti mistiche, dette Flussi, i quali attraversano tutto il mondo, lo avvolgono e lo permeano, generando Campi di Magia in ogni dove. Maggiore è il quantitativo di magia presente nel Flusso, maggiori dimensioni e potenza avrà il Campo di Magia.

Questi Flussi, attraversando la superficie, formano un reticolo, proprio come una rete da pesca, da cui prende il nome la teoria di Niceforo.

Può capitare quindi che i Flussi, nel loro percorrere il pianeta, si incontrino, dando vita a dei Nodi Arcani. Questi nodi vengono definiti come “l’incontro e lo scontro di forze magiche pure, a volte di carica opposta, incontrollabili e altamente pericolosi”. I Nodi Arcani sono punti cardine della teoria di Niceforo, per svariati motivi.

Innanzitutto, essi sono gli unici punti fissi in cui si può essere certi di trovare tracce magiche perenni.

In secondo luogo, rappresentano i punti di contatto tra i vari Campi di Magia. Unendo due Nodi qualsiasi si ottiene una retta, che rappresenta uno dei perimetri del Campo (secondo Getz tutti i campi hanno una forma quadrata).

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