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N.B. Tutte le date indicate prendono come riferimento il 2009, anno di gioco

Nel 2007, secondo il calendario di Neapolis, presso la cittadina di Gradara, importanti ritrovamenti sono stati effettuati, ed è stata effettuata una scoperta che ha rivoluzionato tutto quello che si riteneva fosse avvenuto prima del Periodo degli Eroi.

Purtroppo, tale scoperta non è stata ancora studiata a fondo, ma quel tanto che è stato portato alla luce dalel tenebre della terra, ha permesso di postulare un nuovo periodo, che alcuni eruditi fiorentini hanno chiamato periodo degli antichi.

Di questo periodo, ancora non si sono trovate testimonianze scritte, ammesso che ancora esistano, ma solamente testimonianze archeologiche. Questione che ha gettato ancora più dubbi sulla faccenda, è stata la comparsa, a Gradara, di un essere che diceva appartenere a questa antica razza. Se ciò fosse vero va da sé che avrebbe migliaia di anni, e nessuno può capire come ciò sia possibile. Molti studiosi hanno subito archiviato il tutto come una grossolana montatura, architettata dal Regno di Gradara, ad opera di qualche mago della zona, altri invece hanno preso molto sul serio la cosa, Florentia in primis, mandando sul posto eruditi e maghi, per cercare di studiare meglio l’intera faccenda.

Studi più approfonditi hanno mostrato come sotto la città di Gradara, ve ne fosse un’altra, sepolta nelle viscere della terra, molto ben conservata, ma dall’architettura del tutto aliena. Alcune forme, e alcune incisioni, hanno mostrato dei collegamenti con una piccola isola a largo delle coste delle Terre Gialle, l’Isola dell’Estate. Sono passati ormai quattro anni dal ritrovamento della città sotto Gradara, e dalla comparsa dell’essere autodefinitosi “Antico”, ma ancora molte cose rimangono avvolte nel mistero, e molte conclusioni sono lungi dall’essere tratte…

Alcuni storici fiorentini hanno tentato di dare un primo abbozzo di datazione a tale epoca, collocandone l’inizio intorno al 13.000 AN(Ante Neapolis), e che durò all’incirca per 5000 anni, in cui le razze umanoidi erano ancora ad uno stadio primitivo, mentre la razza degli Antichi era già prospera e potente.

Evento determinante per il passaggio dell’epoca fu la caduta della civiltà a causa di una tentata scalata al potere di tre Antichi, i quali, volendo sfruttare l’enorme massa di magia in circolazione, produssero cataclismi e cambiamenti in tutto il mondo.

Con la caduta della civiltà si passa all’epoca delle razze Umanoidi. A testimonianza di tale studi, ci sarebbe il racconto fatto dall’Antico apparso a Gradara, al bibliotecario di tale città, Cassio.

Ecco un breve passaggio di tale conversazione:

Dallo scontrarsi di quattro ideali differenti nacque il mondo come oggi lo conosciamo. All’inizio gli Dei lavorarono all’unisono anche se scontrandosi continuamente. La prima razza “senziente” a venir creata fummo noi, il popolo antico. Ci diedero poteri pressoché illimitati; intelligenza, longevità e poteri arcani inimmaginabili. In seguito vennero create le altre razze, ognuna con caratteristiche più o meno congeniali a uno dei cinque Dei.

Poco dopo avvenne “La Rivolta”. A quel tempo il potere dei cinque Dei era enorme, ma era comunque soltanto un riflesso di quello di Gaia. In un impeto di orgoglio i cinque decisero di ribellarsi alla loro creatrice sottraendogli il potere. Riuscirono solo in parte nella loro impresa, sottraendo a Gaia cinque sesti del suo potere. Da quel giorno l’essenza di Gaia venne sopita finché il ritorno dei suoi primi figli, la Triade Demoniaca (Abisso, Estasi e Incubo), non la risvegliò.

Intanto la nostra civiltà progrediva. In principio la nostra capitale si trovava in quelle che oggi sono conosciute come Isole Dell’Estate, anche se si trovavano in ben altro luogo geografico. Sorgeva su di uno dei nodi arcani sparsi per tutto il mondo, dai quali tra l’altro traevamo il nostro potere. Durante il periodo di massima prosperità esistevano diciotto città dove gli antichi abitavano; due di queste erano Reimas e Gradara. La nostra civiltà ha raggiunto livelli inimmaginabili: grazie al potere e alla longevità che ci contraddistingueva riuscivamo a vivere in armonia fra di noi poiché ognuno poteva avere qualunque cosa desiderasse e le altre razze erano troppo inferiori per divenire una minaccia.

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