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poi denominato “la battaglia degli eroi” la maggior parte dei combattenti Gradaresi (fra i quali ricordiamo Nemesio dei roghi, (stirpe elementale del fuoco) e Zarek il figlio (mezzodrow) già da tempo impegnati nella lotta contro demoni ed abomini); nel frattempo il piu’ esperto usufruitore di magia bianca: Zax Zoroander Zeddicus si impegna in un duello di arti arcane direttamente contro Anthea, sconfiggendola e ricacciandola dentro al Rift.

Gradara piange i suoi eroi e tutti i compagni trasformati in non morti dentro le mura, ma è finalmente pacificata.

Stefano Gelao

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2004

E’ l’inizio del 2000 d.N, e quattro anni sono passati dal grande scontro conosciuto col nome di “Battaglia degli Eroi”, la morte di quelli che erano i più grandi guerrieri di Gradara e la sconfitta di Anthea, la Cartomante che aveva maledetto l’intera città con la piaga della non-morte.

Sulla fine di costei, molto si è detto e molto si dirà, ma nessuno ne conosce realmente la verità.

Un culto di seguaci che inspiegabilmente sorge a Gradara dopo la sua scomparsa, nonostante tutto il male che questa Maga ha fatto alla città, afferma che nella morte Anthea abbia trovato addirittura la via verso lo Status di Semidivinità, e che sia ascesa al cielo come servitrice di Itzamna, il Dio della Magia.

Nessuna Chiesa ufficiale, e tantomeno quella di Itzamna, ha però mai confermato questa tesi, smentendola anzi con decisione, e il culto di Anthea viene presto inserito nella lista dei culti proibiti in molti regni Ethulici.

Non a Gradara comunque, dove il numero degli adepti cresce fino a palesarsi alla luce del sole, portando con se grande scandalo e preoccupazione nel popolo e nelle gerarchie ecclesiastiche.

La gente, ancora scossa e in preda a profonda confusione e cordoglio per le gravissime perdite subite nella battaglia contro Anthea, e priva della guida di una classe nobiliare, si affida alle uniche autorità rimaste in città: i Cinque Templi.

In particolare il Tempio di Atachel, guidato dalla sapiente mano di Alia Sposa delle Tenebre, assume un ruolo di preminenza e di centro di potere e di informazioni all’interno della politica cittadina, e sono in molti a presentarsi alle sue porte per ricevere consiglio dalla Sacerdotessa della Dea Oscura, che diventa di fatto una delle personalità più importanti della città.

Il tempio di Itzamna, numeroso ma diviso al suo interno da incomprensioni tra le sue due guide, Emyn ed Egill, assume sempre di più un connotato di immobile neutralità, mentre Kin, Kinich e Chel risentono della mancanza di un leader forte, e rimangono in un primo momento in disparte.

La mancanza di un’autorità centrale comunque, rende Gradara il porto franco ideale per avventurieri, cavalieri erranti, pirati ed ogni sorta di individuo che sia alla ricerca di fortuna e potere.

A causa della maledizione di Anthea, che era una maga e una cartomante, cresce sensibilmente nella popolazione di Gradara un forte senso di diffidenza e di sospetto nei confronti della Magia e dei suoi utilizzatori, e l’Alleanza Arcana, la gilda dei maghi di Gradara, è ovviamente la prima a risentirne in termini di prestigio ed influenza, che arrivano ai minimi storici dopo l’abbandono dei due Maghi più potenti della città, Xaris Silverfrond delle Fiamme e Zax Zoroander Zeddicus il Bianco.

Ulteriore e cocente smacco alla componente arcana della cittadinanza verrà poi inferto da due guerrieri, precisamente un Cavaliere ed il suo Scudiero: Sir Aidelion de Aqualung e Nemo del Liuto.

Con un’azione proditoria ed audace, Sir Aidelion e Nemo si presentano alle porte dell’Arena di Gradara, dove ai tempi risiedeva l’Alleanza Arcana, e grazie al carisma e all’intimidazione cacciano

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