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Uno degli avventori, rimasto in ombra fino ora, si scopre essere Malice, capitano dei falchi d’acciaio, mandato ad Urbino dalla regina per sbrigare alcune commissioni. Malice, da una pergamena a Villarosa, e poi sfida a duello Villaspada.

Proprio quando sembra essere in vantaggio, Villaspada tira fuori la su reale forza, e uccide Malice. Dopo ciò, Villaspada fa un annuncio al pubblico lì presente, tirando fuori una lettera, a sua detta scritta di pugno dallo stesso Aueliano. La lettera, è l’abdicazione formale di Aureliano, e il passaggio di tutto il suo regno e di tutti i suoi averi, al regno di Vernentia, che Villaspada rappresenta. Dopo aver letto la lettera, scompare, insieme a Splin, tra lo sdegno generale. Poco dopo, Villarossa, sacerdote di itzamna, legge la lettera che Malice gli ha dato prima di morire. La lettera è dai toni oscuri, e sembra rimandare ad un qualche genere di cospirazione, in cui sarebbe stato coinvolto Aureliano. Purtroppo, nella confusione del momento nessuno sembra capire molto, tanto più che il tenente Amid della milizia, urla subito che il re è morto, avvelenato nelle sue stanze. Scoppia il caos, c’è chi chiede di vedere il corpo, chi grida al complotto. La regina, subito si mostra decisa a non ottemperare le volontà di Aureliano, secondo lei estorte con l’inganno da Vernentia. Lo stesso Villaspada avrebbe poi avvelenato Aureliano, per eliminarlo una volta per tutte, a detta della regina.

La stessa sera, i drow arrivano in città, e al loro fianco ci sono Villaspada e Splin. Per molti questa è la prova di quanto non ci si possa fidare delle parole di Villaspada.

Durante l’attacco dei Drow, la corte reale viene incendiata, e la regina deve ammettere che il corpo di Aureliano ora è carbonizzato, e quindi irriconoscibile. Viene chiamato Selindacos, perché si assicuri che il corpo venga preservato per un funerale degno di un re.

I DROW

La razza della notte è sempre stata un mistero per gli altri. Molti pensano che sia unita sotto un unico vessillo, quello della nera Atachel, ma così non è. I drow sono divisi in “Casate”, che rappresentano ciò che per gli uomini sono le Città Stato. Persino la filosofia alla base del culto di Atachel varia in funzione delle Famiglie. Quella che ad inizio 2011 sembra essere la più importante è la Casata del Ragno. Questa Famiglia è riuscita ad imporsi su diverse altre famiglie minori, grazie all’estrema superiorità politica e militare. Inoltre, il Ragno è portatore di un modo di vedere il Culto di Atachel ben paticolare. La despota indiscussa della Famiglia, Matrona Elminta Lilindelmeth, crede infatti che la maledizione lanciata da Atatchel sui drow “Non potrete mai avere un regno sulla terra” sia un simbolo di naturale superiorità della razza; se è vero questo però, significa che i drow sono i principi naturali del mondo. Anni fa, Mons Ferratus era presa d’assedio dai drow, che sembravano essere vomitati fuori da ogni cunicolo scuro e mefitico della città. Oramai è chiaro, per chiunque abbia visto le loro insegne, che recavano un grosso ragno argenteo sui loro vessilli. Dopo la battuta d’arresto avuta a Mons Ferratus, ripresa anche grazie all’aiuto di Neapolis. I drow sembrano essere ritornati nell’oscurità che gli appartiene, e per qualche tempo nessuno ha più sentito di loro.

Ad inizio 2011, alcune città ethuliche, tra cui Gradara e Urbino, hanno subito attacchi di persone che di umano avevano solo l’aspetto. Occhi iniettati di sangue, desiderio di violenza assoluta, e nessun riguardo per i dolore provato. Sembravano dotati di un qualche scopo però, e la scoperta più inquietante, fu che ognuno di costoro, portava sulla fronte, rune incise nella carne, in drowish. Gli avvertimenti continuano, e gli attacchi pure. Giungono voci da Pisaurum, Florentia e Reimas, Mons Ferratus. Corre voce che persino a Gradara ci siano spie drow, camuffate tra la popolazione, e orridi cunicoli abbiano già bucato la terra sotto la città. Il caso Gondolieri non fa che confermare tali ipotesi agli occhi dei gradaresi.

Il terzo mese di Kinich, dopo il tramonto alcuni esploratori mandati dalla milizia a controllare la città e i danni riportati contro gli orchi, scoprono un portale, apparso quasi dal nulla, nel tempio di Chel, rimasto privo, proprio lo stesso giorno, della sua guida, Diana Chiaravalle, strenua sostenitrice del Culto del Trifoglio, culto eretico di Chel. Appena resisi conto del portale, drow hanno cominciato ad uscirne, in una processione silenziosa e ordinata, sino all’arena cittadina. Li, i

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