X hits on this document

265 views

0 shares

0 downloads

0 comments

41 / 50

Countries & Works Underway

Quali competenze punta a dare in particolare il percorso di studi di ingegneria civile della vostra facoltà?

La Facoltà di Ingegneria dell'Uni- versità di Parma ha formato ormai numerosissimi tecnici che da anni rivestono con autorevolezza ruoli di responsabilità nelle Imprese e nelle Amministrazioni o che sono risultati apprezzati professionisti. Anche per il significativo impulso rappre- sentato dalle attività della costru- zione della linea alta velocità e dallo sviluppo delle rete stradale a livello interregionale, gli ingegneri civili di Parma hanno avuto modo di spendere al meglio le conoscenze nel settore delle infrastrutture viarie, con competenze specifiche nel campo delle costruzioni strada- li, ferroviarie ed aeroportuali.

Quali sono le aspettative di un giovane laureato che esce dalla vostra facoltà?

Rimprovero ai miei Allievi migliori di porsi spesso in modo eccessiva-

mente timoroso verso il mercato del lavoro. Sebbene vi siano non poche difficoltà dettate da dinami- che economiche a volte indecifra- bili, ritengo che ci siano spazi non solo per l'ingresso nell'attività pro- fessionale ma anche per farlo con il giusto entusiasmo, portando idee ed energie nuove.

Bonatti punta moltissimo sui gio- vani ingegneri preparati, sulla loro freschezza e sul loro entu- siasmo: a suo avviso quali sono i punti di forza e di debolezza del- la preparazione che dà l’univer- sità italiana?

Negli ultimi anni il Paese ha assisti- to ad una notevole trasformazioni delle professioni e l'Ingegnere è, in tal senso, uno degli esempi più evidenti. Dalla figura classica del libero professionista o dell'Ingegne- re tuttologo si è passati, forse sba- gliando, alla ricerca di figure estre- mamente specializzate pensate per essere collocate all'interno di siste- mi di analisi in posizioni ben preci- se ma di visioni d'insieme limitate.

A mio avviso, nel prossimo futuro, assisteremo al compimento di un percorso nuovo, che formi e rivalu- ti la figura di Ingegnere che sia in grado di comprendere con coscien- za la complessità di un progetto, e di accompagnare, col suo specifico contributo, la realizzazione di ope- re nelle quali sia comunque ricono- scibile il proprio apporto. L'Univer- sità Italiana credo possa puntare ancora, a scapito di esasperate specializzazioni, a porre basi solide per formare Ingegneri preparati e culturalmente versatili.

Una curiosità, visto che ci cono- sce bene: com’è Bonatti dal suo punto di vista?

Ho visto la Bonatti attraverso chi ci lavora, da Parma al Kaza- khstan, dalla Cispadana alla Spa- gna. Non è retorica, credo di ave- re di fronte una realtà che fonda il proprio rispetto sull'impegno e sul lavoro. I miei Allievi testimo- niano per me la soddisfazione di essere "Ingegneri in Bonatti"....si dice così?

Foto di gruppo al termine della visita insieme al Docente e agli uomini Bonatti.

41

Document info
Document views265
Page views314
Page last viewedTue Dec 06 18:58:16 UTC 2016
Pages50
Paragraphs603
Words15183

Comments