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Lo sollevavo quasi di peso e lo mettevo a letto. Poi consumavo la cena che egli mi aveva fatto trovare a tavola e mi mettevo a letto anch’io. L’indomani, stessa storia.

No, devo ammetterlo, non gli sono stato vicino. C’era Marinella, però…-

-

E’ sua moglie?-

-

No, non ho mai preso moglie. E’ una ragazza, una vicina di casa, che tutti i giorni si faceva  vedere da lui per sentire se aveva bisogno di qualcosa. Ed invariabilmente, gli faceva la spesa. Brava ragazza Marilena.-

-

E mi scusi l’indiscrezione, come mai non ha preso moglie?-

-

Prima le debbo la risposta sulla morte di mio padre, professore, poi, se troverò le parole e gli argomenti adatti le dirò perché non mi sono mai sposato.

Quando egli si aggravò, io lo assistetti quasi giorno e notte: ero preoccupato per la sua vita, oppure pensavo che morto lui, sarei rimasto senza mezzi di sussistenza? Caro signore, era la pensione di mio padre che mi permetteva di fare la vita da ozioso. In ogni modo, la sua agonia durò pochissimi giorni, poi, insalutato ospite, levò il disturbo a noi e a questa terra.- e Gigi si girò dall’altra parte per non fare vedere al vecchio la sua commozione nel ricordare la morte del genitore.

-

Dev’essere stata una bella morte quella, se fu assistita da un figlio sensibile quale lei è. – disse Battiato vedendo il turbamento di Gigi- Ed ora mi dica il resto.-

-

Morì come un uccellino: piegò la testa e si fermò lui e l’Universo. - e Gigi, facendo un vago gesto con la mano, come a voler dire: così va il mondo, continuò- Perché non mi sono sposato? Lei lo vuol proprio sapere?-

-

No, credo di saperlo già. - Affermò il vecchio signore, poi con l’aria di chi esce da un sogno, disse:- Passeggiamo.-

E passeggiarono per i vialetti e i sentieri del giardino, e il vecchio professore raccontò a Gigi della sua esperienza di Docente di diritto umanitario nel Corno d’Africa, e dei risultati non proprio lusinghieri che aveva prodotto l’impegno della Croce Rossa Internazionale - ispiratrice, finanziatrice e nume tutelare dell’istituzione di quella specifica cattedra - visto come si erano scannati, in seguito, i somali tra  loro. Poi, ovviamente e immancabilmente, parlarono di pacifismo e di diritti umanitari; della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e della generale e sistematica inadempienza degli Stati aderenti ai trattati internazionali,  trovando i loro punti di vista molto concordanti. E parlarono anche d’arte, e il professore fece una dotta riflessione sulla figura dell’artista. Sostenne, infatti, che “l’artista è solo, libero illimitato, e risponde esclusivamente alla sua fantasia, ai suoi stati d’animo e ai suoi pensieri”. Quindi, come per caso, il discorso cadde sulla solitudine, perchè Battiato viveva solo in città e trascorreva le estati, sempre da solo, in quell’albergo vicino al parco.

Dopo un’ora di passeggio il vecchio professore chiese di risedersi sulla panchina perché si sentiva stanco.

-

Vivo solo? non ne faccio un dramma: sto bene così.- disse Battiato come se seguisse un filo di discorso già più volte affrontato.- Vede, essere vecchi, in quest’epoca, non è certamente facile – e lei me lo insegna per esperienza indiretta – perché la nostra società, dei vecchi, non sa cosa farsene. Il vecchio, ora, non ha nessuna utilità apparente, niente produttività, niente importanza. Egli è, spesso, solamente un grosso fardello per i parenti; e per lo Stato che gli elargisce la pensione, un peso per il bilancio. Hanno quasi colpevolizzato talmente il povero pensionato, reo di percepire il giusto compenso per una vita lavorativa e per tutti i contributi che ha versato, che quasi quasi si sente un ladro degli averi dei propri concittadini

Veda, una volta il vecchio conosceva ciò che i giovani non sapevano: capiva il mutare del tempo atmosferico, sapeva delle semine, della malattie, dei rimedi. Parlava dei suoi viaggi in terre lontane, faceva fantasticare i ragazzini; era un serbatoio di saggezza spicciola. – e qualche volta di vera saggezza, sa?- Insomma era un faro che orientava i giovani.

Io mi ricordo di mio nonno. Che uomo! Era stato marinaio sui bastimenti a vela; poi nostromo sulle navi a vapore; disertore in America; poi imprenditore e proprietario terriero. E sa cosa se

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