X hits on this document

188 views

0 shares

0 downloads

0 comments

34 / 70

ne fece della laurea in legge? Mi disse che se l’appese nel gabinetto e l’ammirava tutte le volte che defecava, anzi gli serviva da stimolo.

Egli mi insegnò a fare gli aquiloni, le fionde, a catturare le lucertole – che poi liberavamo- a capire la rosa dei venti, a riconoscere le stelle e le costellazioni. Insomma era un pozzo di notizie per me, ragazzino affamato di novità. E lo adoravo!

Quando morì, io ero all’estero e presi a morsi il telegramma che m’annunziava la sua morte.

Ora, guardi, guardi in giro, vede quei vecchi? Ebbene o sono rassegnati ad essere d’impaccio per i loro congiunti, e ne soffrono; oppure si rifugiano in una crisi di opposizione puerile, quasi una regressione, diventando come bambini viziati. Vale a dire: o morti prematuramente, o ridiventati, o meglio: piombati allo stato infantile. Bella conclusione di una vita, non le pare?.

Capisce? Sono, siamo, diventati ormai persone inutili. E, per mettersi in pace con la coscienza, la società moderna ha inventato la terza età, i sindacati e le varie associazioni, anche di volontariato. Ma cosa sono queste “invenzioni”, se non solamente un modo di fargli ammazzare il tempo? E col tempo, ammazzare anche loro?

Orbene, caro amico, io sapendo tutto ciò, sa cosa faccio? Faccio, che me ne infischio! Aspetto, seduto su questa panca, o nel mio letto, o per strada – insomma ovunque – che quella bella signora vestita di nero, si decida di venirmi a prendermi – e l’aspetto, come se aspettassi la ragazzina del mio primo appuntamento amoroso: con impazienza.

Ecco cosa doveva sentire suo padre: l’impazienza per l’arrivo della sua morosa.-

-

…Che era mia madre e che lo precedette di vent’anni.

Signor Battiato, lei oggi è in piena forma. Ma ora, purtroppo, me ne debbo tornare al mio “agognato romito”, spero di poterla rivedere uno di questi pomeriggi.-

-

Lei mi vedrà, se non avrà di meglio da fare…-

-

Ma che dice?- disse Gigi fingendosi scandalizzato.

-

Dico che se le capiterà sotto mano qualche bella cavallina, lei si scorderà – com’è giusto e sacrosanto, badi! – si scorderà del Battiato che ciondola il capo seduto in una panca di giardino pubblico.-  

-

Magari… o forse no.-

-

Facciamo meglio: forse si.- disse il vecchi ammiccando.

-

Professore lei è un profeta?-

-

Conosco il mondo, caro amico.-

-

Ora la lascio – disse Gigi- è stato un vero piacere conoscerla.

-

Il piacere è stato tutto mio- disse il vecchio – E, quando vuole può venirmi a…svegliare.-

-

Ci conti.- rispose Gigi allontanandosi con le mani in tasca e prendendo a calci un piccolo, innocente, sassolino.

E, come aveva previsto il professore Battiato, Gigi trovò la sua brava cavallina da cavalcare.

Ma procediamo con ordine.

In una della sue tante camminate, un pomeriggio Gigi arrivò fino al vecchio monastero dei benedettini. Il famoso rudere. Ma ci arrivò per caso, oppure inconsapevolmente ci volle arrivare? Comunque sia, ora era lì. E in quella immensa pace, gli salì dal profondo un moto di gratitudine per Jano che si materializzò nella possibilità di ricambiare quell’intima gioia, con la realizzazione di un’opera, un grande quadro, da regalare al provvidenziale quanto generoso amico.

L’indomani prese la valigetta dei colori, il cavalletto piccolo, lo sgabellino, una tela 50x70, e scese giù verso il monastero. Ma quando cercò di trovare il punto più adatto per piazzare il cavalletto, secondo l’esposizione, lo sfondo e la luce, si accorse che il perimetro del rudere era segnato da una rete metallica e un cartello diceva: proprietà privata, divieto d’accesso.

Che peccato! Pensò Gigi, intanto che completava quasi tutto il perimetro segnato. Poi scorse un buco nella rete, operato da visitatori non invitati e insistenti. Gigi si guardò attorno, circospetto, quindi decise che la causa lo richiedeva: si chinò ed entrò nel recinto. Trovò il punto giusto, piazzò il cavalletto, mise la tela, prese i colori e iniziò a preparare lo sfondo con colpi di spatola. Quando

Document info
Document views188
Page views188
Page last viewedTue Dec 06 12:27:30 UTC 2016
Pages70
Paragraphs2129
Words45296

Comments