X hits on this document

213 views

0 shares

0 downloads

0 comments

59 / 70

alla corte marziale; delle condanne degli obiettori di coscienza; degli insulti dei superiori, dell’incomprensione delle masse, delle vergognose campagne giornalistiche; e accennò anche ai cialtroni, che ci provavano a fare i finti pacifisti o a simulare l’obiezione di coscienza, che si umiliavano nello spirito, pur di non indossare una divisa per continuare a fare i loro comodi da civili militesenti.

Tutto! Tutto si sarebbe potuto evitare.

Dopo, semmai, dopo che s’erano fatti il mazzo, le si poteva fare accedere alle carriere più alte, all’Accademie.

E che Santoddio!”

Fine della triste tirata!

Ora, rammentandolo, e avvampando di rinverdita vergogna, di quella stessa tremenda vergogna che avvertì, allora, quella sera, quando finì di fare quella lunga bruttissima tirata, fatta tutta di un fiato, anzi col fiatone! No, senza fiato! Insomma  si sentì mancare. O era il suo spirito che vacillava?  Maschilista, si disse.

O fascista, gli avrebbe detto qualcunaltro.

E già che c’era, solo adesso si chiedeva: perché Liliana fosse così interessata a quel dibattito? E si rispose: mah, chissà! Sarà uno dei soliti misteri del variegato carattere di madre e figlia: stravagante l’una, bizzarra l’altra.

Ma no, Gigi, di che mistero vai parlando? Certe persone vanno ovunque ci sia da discutere di questioni sociali; vogliono essere informati, conoscere, saper valutare la società e i suoi cambiamenti. Tu, per esempio per che cosa ci andasti? Ah, non lo sapresti dire? Ti trovavi a passare, per caso, davanti al palazzo dei congressi, avevi del tempo libero, ed entrasti? Benissimo.

Ma, in realtà, consolati e sappi che la motivazione della presenza di Liliana a quella conferenza, non era dettata dal grande impegno sociale ecc. ecc.,  ma il suo scopo era piuttosto terra terra, anzi d’interesse personale, privato. Egoistico? Può darsi. Insomma era coinvolta quasi in prima persona:

Ella era lì perché voleva tenersi informata - si, certo si capisce; ma solamente ed esclusivamente su tutto ciò che era inerente al servizio militare di leva. Infine, la chiamata alle armi di Adelina, era un fatto di una tale gravità, che ella, da madre, non poteva non occuparsene, che diavolo!

Quando arrivò in casa la cartolina per la visita medica, a momenti si sfiorò la tragedia: Adelina piangeva disperata, dicendo che voleva morire; Ottavio che imprecava contro tutti, e Liliana sbalordita, ma lucida, tentava di capire come uscire da quella situazione assurda.

Allora pensò di chiedere lumi al prof. D’Arrigo, docente di patologia e suo ottimo amico.

Il luminare, messo a conoscenza dei fatti, si mise in contatto con il Dirigente medico del distretto e con lui concordò una visita medica riservata per la povera Adelina.

Il risultato fu la immediata rivedibilità per insufficienza toracica. Primo passo verso la riforma completa. Ma, e se non gliela concedevano? Cosa avrebbero fatto? Adelina avrebbe dovuto indossare la divisa, andare in caserma, coi maschi: che disastro! E madre e figlia si abbracciavano disperate.

Ma il buon senso prevalse là dove per antica tradizione era al bando: la commissione medica militare decise di riformare il soggetto in questione, per manifesta inidoneità alla leva, e d’inviargli il congedo illimitato.

E, in casa dei Diomedi, si festeggiò con champagne; dopodicchè, naturalmente, finirono le loro assidue presenze alle conferenze e ai dibattiti sul servizio militare maschile o femminile.

Fatta, quindi, la brava catarsi e la passeggiata chiarificatrice, fece in un pub una frugale cena, e decise, a quel punto, che era meglio tornarsene al convento.

Con l’automobile, lentamente, quasi a passo d’uomo, percorse la città silenziosa. Le strade erano deserte, data l’ora tarda, o forse, pensò Gigi - facendo l’ottimista sulle sensibilità degli uomini - date le notti drammatiche che si vivevano in quel periodo: Bombe o non bombe. Ma dove? Sulla Serbia, naturalmente.

E, si dice: tanto tuonò…

Document info
Document views213
Page views213
Page last viewedSat Dec 10 12:21:57 UTC 2016
Pages70
Paragraphs2129
Words45296

Comments