X hits on this document

202 views

0 shares

0 downloads

0 comments

63 / 70

modella – in carne e ossa, si prese la briga di illustrare sapientemente quelle meravigliose opere e cosa  rappresentavano: ecco l’Accidia, molle e dormiente su un sofà; l’Avarizia, che stringeva con mano spasmodica  un drappo; la Gola che guardava vogliosa una mela rossa; la Lussuria dai seni turgidi e dai capezzoli duri, dalle mani che indugiavano nei punti erotici del bel corpo di donna, e dagli occhi pieni di libidine che sconvolgevano al visitatore; l’Invidia che volgeva le terga al riguardante, mentre torceva il bel collo, rivelando un’espressione del volto dura come la pietra; l’Ira col corpo felinamente inarcato e lo sguardo fulminate;  la Superbia che dilatava il proprio corpo sodo e bellissimo esposto impudicamente, mentre il mento volitivo sfidava il riguardante.

E fu il successo.

Quella sera stessa tutte le sette opere presentate, furono vendute ad un  prezzo veramente “eccezionale” – diceva Tanino – dovute ad una deferente cortesia verso l’ambiente ospitante, rispetto alle normali quotazioni dell’artista.

E fu un assegno di molti milioni quello che Tanino Gentile, con un sorriso smagliante, consegnò a Gigi, strappandogli la promessa di dipingergli ancora altre opere, dello stesso stile e stesso soggetto ( e stessa modella nuda, sottinteso), da esporre al Salone della Fortuna – come adesso chiamava il Salone della Bellezza.

Gigi mantenne i patti e, non passò un mese che ricevette un identico cospicuo assegno. Che la vita cambiasse? Che la stella mutasse giro? Che fosse giunto il suo momento?

Ma, caro Gigi, quando si nasce – devi sapere – che c’è una Stella sopra di noi - la nostra Stella nel bene e nel male -  che ci accompagna per tutta la vita…

E fu così che entrò in scena, nella vita di Gigi, il Maestro Sisino Milazzo. Questa vetusta istituzione della pittura cittadina, durante un’intervista alla TV, circa lo strepitoso successo del maestro Gigi Maimone, espresse delle riserve sul reale valore delle opere – che lui chiamò solo lavori – riversando la responsabilità della supervalutazione a Tanino Gentile, definito poco diplomaticamente, Gallerista traffichino.

Accadde che Tanino, sentita l’intervista, si infuriasse come un bufalo, e querelasse  Milazzo. Questi denunziò Gentile per truffa e millantato credito,  e la questione finì prima nelle pagine di cronaca rosa-giudiziaria, per approdare nel competente Tribunale.

Nel frattempo Gigi, preso in quella tagliola polemica, depresso, non solo non riuscì più a dipingere, ma per i lavori  già dipinti, dovette subire la censura preventiva, perchè, per una questione di opportunità o di tatto, il Salone della Bellezza pensò bene di sospendere le sue mostre.

- Ah Sisino, benedetto Sisino, cosa mi combini?- Gli avrebbe detto Gigi se avesse potuto incontrarlo e parlargli.- Sisino cosa t’ho fatto di male? Non ti sei goduto per moltissimi anni la fama, i quattrini, il prestigio di grande maestro? Cosa ti manca ancora? o cosa ti toglie dal tuo pascolo, il sunnominato Gigi Maimone? Perchè quella velenosa intervista? per colpire Tanino, o per liberarti di un potenziale rivale?  Datemi una risposta, per favore.-

La risposta, con una telefonata, la ebbe da Adelina, la quale la seppe da Ottavio, il quale l’aveva avuta da Amelia, alla quale, in un momento d’intimità, l’aveva rivelata Jano Longo: Deborah!

Deborah, che tutte le Erinni dell’Universo non avrebbero potuto soddisfare la sete di vendetta, per quell’odio che ella covava nel cuore, intenso e inalterato nel tempo. Deborah, che quando aveva saputo della depressione di Gigi gridò che giustizia c’era in cielo e sulla terra. E che quando seppe del successo, ma soprattutto della sua nuova compagna, giurò che l’avrebbe distrutto!

E mise in moto tutte le sue capacità, scandagliò tutte le amicizie, sondò le inimicizie di Gigi, e si concentrò su Sisino, ormai vecchio babbeo, che fu manovrato da quell’intelligente e perfida donna. E quella intervista fu il suo capolavoro. Inginocchiò in un sol colpo Tanino, il Salone di Bellezza (che aveva declinato, a suo tempo, la sua offerta organizzativa) e Gigi Maimone.

Ma quella brutta notizia fu bilanciata da una veramente splendida: Adelina era diventata Adelina.

-

Sai, mi sono fatta operare.- continuò con un fil di voce, che al telefono sembrò sensualissima, - ora  sono una donna completa.-

-

Ma che notizia! Bello! E dimmi, è stato doloroso?-

Document info
Document views202
Page views202
Page last viewedFri Dec 09 10:03:14 UTC 2016
Pages70
Paragraphs2129
Words45296

Comments