X hits on this document

45 views

0 shares

0 downloads

0 comments

8 / 12

La conversione di A. Manzoni

Nel 1805 il Manzoni si recò a Parigi e lì aderì con passione alle varie dottrine filosofiche che si stavano diffondendo, tra cui il sensismo e l’illuminismo di Voltaire. La prima è una dottrina filosofica che riduce tutta la conoscenza alla sensazione e tutta la realtà all’oggetto   della sensazione. L’illuminismo aveva come scopo dichiarato quello di portare i lumi della ragione in ogni campo dell’attività umana. Entrambi i movimenti si sviluppavano in polemica con la tradizione della religione cattolica. Nel 1808 Manzoni conobbe e sposò Enrichetta Blondel, di fede calvinista con la quale visse una fase di profonde meditazioni spirituali che lo portarono a convertirsi al cristianesimo e a ricevere la comunione per la prima volta. Famoso è l’episodio in cui si pone l’origine della conversione manzoniana e che sotto vari aspetti riecheggia quella dell’Innominato. Durante i festeggiamenti a Parigi per le nozze di Napoleone e Maria Luisa D’Austria, Manzoni perse la moglie tra la folla ed entrato nella chiesa di San Rocco, chiese disperatamente aiuto a Dio. Uscito ritrovò subito la sposa. Egli attribuì ciò ad un segno divino.

E’ certo che altre circostanze hanno portato il Manzoni alla conversione di Parigi, ma il ruolo della moglie è certamente importante e riconducibile in qualche modo alla figura di Lucia e al suo ruolo nella crisi psicologica dell’Innominato che lo porta successivamente alla conversione. La paura della solitudine, della morte e la percezione di una presenza superiore (che il Manzoni evidentemente ha all’interno della chiesa di S. Rocco e che lo induce a chiedere aiuto a Dio e che l’Innominato sente nascere dall’interno e che lo spinge a recarsi dal cardinale) accomunano le due conversioni.

Un’altra analogia può essere trovata tra il ruolo che l’abate Degola (colto sacerdote genovese con cui Manzoni e la moglie avevano intrattenuto lunghe conversazioni di carattere religioso) ebbe nel portare il Manzoni verso la conversione e quello del cardinale Borromeo che accogliendo l’Innominato lo convince al passo finale.

Da questo momento in poi tutta l’opera letteraria manzoniana è compenetrata da una convinzione religiosa che matura e che lo conduce a un cristianesimo integrale, che ben si accompagna agli ideali di libertà e giustizia che erano all’origine della sua formazione culturale.

Document info
Document views45
Page views47
Page last viewedSat Dec 10 17:27:23 UTC 2016
Pages12
Paragraphs88
Words1918

Comments