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La fig. 1 mostra lo schema di un reattore di dimensioni rilevanti, ma ancora contenute, con l'indicazione del principali componenti. Il gigantismo dei reattori (da 200 mc), indotto da motivi di economia di scala (v. sotto) ha comportato modifiche rispetto a quello di Fig. 1, come ad es. l'agitazione della massa dal basso del reattore per evitare pericolose oscillazioni introdotte da aste eccessivamente lunghe, qualora l'agitazione scendesse dal cielo del reattore. La fig. 2 mostra l'evoluzione della superficie di scambio allorché il volume del reattore passa da 1 a 300 mc; si nota nell'ultima colonna l'andamento del rapporto area superficiale (del reattore)/volume che tende costantemente a diminuire. Le soluzioni indicate sopra ai punti a) - d) sono dettate dalle condizioni calcolate in Fig. 2.

Volume autoclave

(mc)

Lunghezza

(m)

Diametro

(m)

Superficie

(mq)

Superficie/volume

(m-1)

1

1,72

0,86

4,65

4,65

3

2,48

1,24

9,66

3,22

10

3,71

1,85

21,56

2,16

30

5,34

2,67

44,79

1,49

100

7,98

3,99

100

1,00

300

11,52

5,76

208

0,695

Fig.2 : Effetto delle dimensioni dell’autoclave sull’area di scambio termico.

La fig. 3 mostra la "ricetta" di polimerizzazione di PVC-S (cioè in sospensione) per produrre materiale idoneo per tubazioni. Il ruolo dell'alfametilcellulosa è importante: si tratta del colloide protettore primario che controlla la granulometria del PVC formatosi (altre volte si usa il polivinilacetato a diverso grado d'idrolisi) unicamente all'agitazione della sospensione.

Acqua demineralizzata

200

VCM

100

Metil cellulosa

0,05

-cumil perossineodecanoato

0,056

Di-(2-etilesil)-perossidicarbonato

0,030

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