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riesce a mantenere costante la temperatura media della massa di reazione. Nel finale della reazione (conversioni del 70-75%), quando deve polimerizzare il VCM impregnato del PVC, la temperatura della camicia risale per compensare l'attenuarsi della velocità di polimerizzazione a seguito della diminuita concentrazione di VCM (indicata in Fig. 5 dal cadere della pressione). Il risultato finale delle varie operazioni è il mantenimento costante della temperatura media della massa di reazione.

POLYMERIZATION PROCESSES

A number of changes have occurred in the processes since 1975, mainly concerning final resin purification.  The main changes are as follows:

(a)Decreased polymer encrustation on the reactor walls, in order to decrease the cleaning frequency.  Washing of the reactor performed automatically without any opening of the reactor.

(b)Higher transfer efficiency and steam stripping of the monomer, under the pressure of environmental protection agencies, vinyl chloride having been recognized as a carcinogen (less than 1 ppm).

(c)Greater porosity and uniformity of the resin particles, both to minimize the amount of residual monomer and to enhance the quality of the polymer.

Fig.6 :

La fig. 6 sottolinea i rilevanti miglioramenti di processo che sono stati introdotti a fine anni '70, allorché fu messo in luce da C. Maltoni, dell'Università di Bologna, la tossicità del VCM. La riduzione delle incrostazioni sulle pareti del reattore, resa possibile dallo studio di nuove formulazioni con cui praticamente si impedisce la formazione del depositi di PVC (risultati conseguiti inizialmente dalla B.F.Goodrich negli USA, e poi conseguiti da tutti i più grandi produttori di PVC), ha avuto due rilevanti conseguenze:

1)

Ha consentito di condurre le operazioni di carico-scarico dei reattori in ciclo chiuso (senza dover aprire i reattori per disincrostarli) abolendo di fatto le operazioni di bonifica dopo ogni batch. Si è aumentato così la produttività e la qualità dei prodotti.

2)

Operando a ciclo chiuso si è notevolmente elevata la salvaguardia ambientale e le condizioni d’igiene industriale. La tabella riportata in fig. 7 riassume la situazione al 1990 circa la tossicità del VCM.

1970

Prof. Viola, Acroosteolisi di operai (Rosignano Solvay).

Prof. Maltoni, Bologna, prove su ratti esposti al 3% VCM in aria inducono angiosarcoma del fegato.

1974

Goodrich denuncia la formazione di angiosarcoma negli addetti alla pulizia dei reattori (disincrostamento delle pareti) : periodo di esposizione ca. 20 anni.

1990

Casi censiti : 120 nel mondo (84 nel 1985).

Attualmente

Time weighted average : 3 ppm negli ambienti di lavoro

VCM residuo

< 10 ppm nel PVC normale

< 1 ppm nel PVC per contenitori di alimenti

Sensibilità rivelatori : 1 ppm

Fig.7 : Tossicità del VCM

I risultati conseguiti nel ridurre e controllare la tossicità del VCM residuo nel PVC non sarebbero comprensibili se non si accennasse brevemente al sistematico studio chimico-fisico effettuato sulle miscele monomero- polimero per pervenire alle condizioni industriali di rimozione del VCM fino a livelli di residui < 1ppm.

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