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BOZZA INCOMPLETA - page 14 / 82

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E

ECONOMETRIA

Secondo  Oskar Lange l’econometria combina la teoria economica con la statistica economica e si sforza, mediante modelli matematici e statistici, di fornire espressioni quantitative dirette per le leggi della teoria economica.  Nella macroeconomia a partire da Keynes, sempre più frequentemente ci si è abituati a ragionare su sistemi di relazioni quantitative che legano tra loro grandezze economiche globali e che costituiscono le loro insieme i cosiddetti modelli economici.

I modelli econometrici ad esempio sono costruiti analiticamente in modo da permettere la formulazione di una previsione sull’andamento temporale delle variabili spiegate dal modello, variabili endogene secondo la teoria corrente, da contrapporsi alle variabili esogene che pur figurando esplicitamente nelle relazioni debbono considerarsi preassegnate ai fini delle previsioni.  Nel linguaggio delle scienze e della tecnologia più semplicemente si usano i termini variabili indipendenti per le variabili esogene (in quanto i loro valori sono dati, esternamente al modello) e variabili dipendenti per le variabili endogene che il modello si ripropone di calcolare.

La previsione delle reazioni di un certo sistema economico alle modificazioni operate nelle variabili strategiche di base costituisce un altro interessante campo di applicazione dei modelli econometrici.  Come esempio tipico prevedere le variazioni indotte nei consumi da un cambiamento nei prezzi o nei redditi, attraverso la stima econometrica dell’elasticità della domanda del consumatore.

ECONOMIA

L’economia studia i modi alternativi in cui vengono impiegate le risorse allo scopo di soddisfare i bisogni dell’individuo o di gruppi di individui; momenti chiave dell’attività economica dell’uomo sono la produzione, lo scambio e il consumo dei beni. Da questo punto di vista gli operatori economici si distinguono in produttori e consumatori. Gli accordi raggiunti tra operatori per lo scambio si definiscono transazioni; il mercato è il luogo dove si realizzano le transazioni. Ogni decisione economica è inevitabilmente una scelta tra due o più alternative (comprare o  non comprare, comprare un bene piuttosto che un altro comprare da un produttore piuttosto che da un altro; vendere o non vendere, vendere un bene piuttosto che un altro, vendere a un consumatore piuttosto che a un altro e così via).

La microeconomia studia i comportamenti di singole unità economiche (individui, imprese, proprietari di risorse), la macroeconomia si occupa di aggregati economici (un paese o un’area geografica studiandone ad esempio il prodotto lordo o il livello di occupazione).

L’economia politica studia le ricchezze atte a soddisfare i bisogni e la limitatezza di dette risorse.

La politica economica  si occupa della scelta degli strumenti appropriati per il raggiungimento di dati obiettivi e rappresenta pertanto l’aspetto applicativo dell’economia politica e dellìeconomia in genere.

ECONOMIA POLITICA

L’economia politica studia le ricchezze atte a soddisfare i bisogni e la limitatezza di dette risorse. Dallo squilibrio tra la dinamica dei bisogni e la limitatezza delle risorse deriva la necessità degli uomini di un impegno (si usava dire sacrificio, ma è termine fuorviante) per procurarseli, impegno che comprende anche quello mirato a minimizzare l’impegno stesso. Ne derivano due letture del significato dell’economia politica:

-

scienza delle ricchezze (cioè della loro produzione distribuzione e consumo)

18/11/2002

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