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Il processo decisionale in campo aziendale è spesso reso più difficile dalla contemporanea presenza di due o più obiettivi primari. Per affrontare questa circostanza sono possibili due approcci:

nel primo si definisce una funzione obiettivo che è un’opportuna combinazione dei diversi obiettivi, ciascuno con il suo peso e può essere interpretata come rappresentativa dell’utilità del decisore;

nel secondo approccio si risolve il problema rispetto a un obiettivo primario e si considera l’altro come vincolo in forma di livello minimo di soglia da conseguire.

Dipendenza temporale degli obiettivi e programmazione

Spesso i problemi da affrontare sono composti da sub-problemi articolati in senso temporale, nel senso che ogni sub-problema è preceduto temporalmente da altri.  In tal caso si parla di sequenza decisionale o di programma che descrive la sequenza

Eventi

Obiettivi

Decisioni

riguardante il comportamento e il controllo di un particolare sub-sistema.

Un programma è una sequenza obiettivi decisioni (in particolare decisone di allocazione di risorse).

Vedi anche TEORIA DELLE DECISIONI    ORGANIZZAZIONE DELL’IMPRESA

DETERMINANTI DEI GUSTI DEL CONSUMATORE  1. 3. 7

I gusti del consumatore (cioè la sua mappa di indifferenza) variano in seguito alle esperienze da questi avute. Incidono pertanto l’età, il grado di istruzione, l’ambiente. Importanti sono anche le comparazioni (quello che hanno gli altri, effetto di dimostrazione, ma anche effetto di distinzione, per esempio dalla massa).

Per influenzare i gusti e le preferenze del consumatore si fa ricorso alla pubblicità che è importante non solo per informare il consumatore, ma soprattutto per orientarlo nelle scelte tra beni le cui differenze di prestazioni e di prezzo siano irrilevanti o comunque non percepibili facilmente.

Si assume in prima approssimazione che i gusti del consumatore siano indipendenti dalla struttura dei prezzi; esistono eccezioni a questa regola che non sono qui prese in considerazione.

Attenzione: non si è detto che gli effettivi comportamenti di scelta siano indipendenti dai prezzi: infatti il paniere ottimale dipende dai valori dei prezzi. Si è detto invece che, in prima approssimazione, sono indipendenti dai prezzi la propensione al consumo, i gusti (cioè la struttura delle curve di indifferenza e in particolare i tassi di sostituzione).

18/11/2002

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