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BOZZA INCOMPLETA - page 51 / 82

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Si parla di accise per le imposte indirette sulla produzione e sui consumi, denominate anche imposta di fabbricazione o imposta di consumo, che sono commisurate alla quantità e non al valore del bene acquistato; tipico il caso della benzina sulla quale il carico fiscale è un tot per litro e non una percentuale del prezzo pagato.

Un’ulteriore distinzione riguarda il soggetto impositore: tasse statali, regionali e comunali: un esempio di tassa comunale è l’ICI (imposta comunale sugli immobili), mentre l’IRAP è una tassa regionale sulle attività produttive. Come linea di riflessione generale, nella logica di decentramento si tende a superare l’attuale distinzione di ruoli in base alla quale il centro (lo Stato) prevalentemente riscuote le tasse e la periferia (Regioni e Comuni) prevalentemente spendono: in tale direzione va la scelta di trasferire in periferia il potere impositivo.

Nei paesi industrialmente avanzati le aliquote sono progressive: la costante di proporzionalità tra prelievo e reddito non è fissa, ma aumenta per fasce (o scaglioni) di reddito. La progressività dell’aliquota è da ritenere un metodo di ridistribuzione delle risorse tra cittadini.

La maggior parte delle imposte indirette sono molto meno progressive che non le dirette: chi ha alto reddito consuma poco più gas per la cucina (tanto per far riferimento ad un esempio elementare) di chi ha reddito medio basso. Questa circostanza contribuisce a rendere particolarmente sgradite le imposte indirette alla pubblica opinione; d’altra parte si sostiene che un’eccessiva progressione scoraggia l’intraprendenza e l’impegno in quanto, secondo una frase che circola tra il popolo delle partite IVA22 “al di sopra di un certo livello di reddito si lavora per il socio occulto Stato”.

IMPOSTA DI REGISTRO

Imposta legata a scritture presso appositi uffici pubblici relative a beni mobili o immobili. In particolare, nel caso dell’acquisto di una casa se il venditore è un privato o un'impresa generica l'imposta è del 4-8% del valore catastale dell'immobile. Se invece acquista un'impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare si paga un'imposta fissa di 250.000 lire.

IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI

Sono a carico del compratore, e si pagano al momento della compravendita, in base al valore catastale dell'immobile. Se il venditore è un privato o un'impresa in genere l'imposta ipotecaria (che si paga anche se non c’è alcuna ipoteca) è del 2% e quella catastale dell'1% del valore catastale dell'immobile. Se invece acquista un'impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare entrambe le imposte sono di 250.000 lire ciascuna.

IMPRENDITORE

Soggetto economico che gestisce l’impresa e come tale ha la responsabilità di organizzare i fattori della produzione, quest’espressione canonica non sottolinea a sufficienza le dimensioni rischio e investimento associate al ricorso a capitali propri dell’imprenditore.

IMPRESA

Numerose sono le chiavi di lettura disponibili per descrivere l’impresa.

( Con quest’espressione si indica l’insieme dei piccoli imprenditori (professionisti consulenti, intermediari che realizzano un’attività in proprio e quindi debbono “aprire” una partita IVA cioè debbono registrarsi come impresa sul piano fiscale.

18/11/2002

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