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BOZZA INCOMPLETA - page 65 / 82

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Nella maggior parte dei paesi moderni si è affermato il principio della progressività delle imposte, vale a dire si ammette che i più abbienti debbono pagare imposte più che proporzionalmente rispetto al loro reddito, allo scopo di eliminare le fasce di reddito più basso e di contenere all’altro estremo le fasce di redito massimo.

Altra forma di ridistribuzione del reddito reale è prestare servizi differenziati privilegiando le categorie a minore reddito.

Vedi DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA

Presenza diretta in campo economico

Svolgimento diretto di attività di rilievo economico attraverso organi dello stato (per esempio la ricerca nelle Università pubbliche) o enti pubblici (per esempio la ricerca svolta da Enti pubblici quali il CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche) o società possedute - in tutto o in parte - dallo stato anche se hanno la forma di strutture privatistiche (per esempio l’ENEL è una di queste società e lo stato ne ha la maggioranza)

Erogazione di incentivi: anziché perseguire i propri obiettivi di politica economica attraverso azioni dirette lo stato può scegliere di incentivare i privati ad agire nel senso auspicato per esempio attraverso l’erogazione di contributi in danaro alle imprese che svolgano attività di ricerca o realizzazione di iniziative di innovazione tecnologica.

E’ evidente che in una certa misura le diverse linee di azioni (sgravi fiscali, presenza diretta, promozione dell’azione privata attraverso erogazione di incentivi) possono coesistere e integrarsi in modo complementare).

Si pone un’altra questione relativamente alla definizione dei diversi soggetti che contribuiscono all’intervento pubblico in economia e alla ripartizione delle funzioni tra di loro. Questo tema è affrontato alle voci DECENTRAMENTO e  SUSSIDIARIETA’

INTESE RESTRITTIVE DELLA LIBERTA’ DI CONCORRENZA

Comportamento sanzionato dalle norme antitrust. Sono vietate le intese tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti nel:

a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali; (cosiddetto cartello)

b) impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, gli investimenti, lo sviluppo tecnico o il progresso tecnologico;

c) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento;

d) applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti, condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza;

e) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun rapporto con l'oggetto dei contratti stessi.

INVESTIMENTI

18/11/2002

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