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BOZZA INCOMPLETA - page 79 / 82

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LIVELLO DI RIORDINO

Nella gestione del magazzino delle materie prime e dei semilavorati (e più in generale con riferimento all’ottimizzazione della logistica) di un’azienda si pone la questione della scelta di quando si debba procedere a un nuovo ordine (livello di riordino), oltre che quella relativa all’entità del lotto da ordinare (quanto ordinare).

Le giacenze del magazzino in caso di utilizzo costante nel tempo avranno un andamentoi lineare del tipo seguente

Al tempo zero la giacenza è pari all’entità q del lotto d’ordine. Ricordiamo che vale la  Q = n q dove Q è la quantità totale di materie prime necessaria nel periodo assegnato e n è il numero di ordini effettuati nel periodo assegnato; pertanto assegnati Q e q risulta individuato n. Nota la durata del periodo di riferimento risulta individuata anche la distanza temporale fra due ordini. Il grafico risultante è definito a dente di sega e risulta ovviamente che la giacenza media è pari alla metà del lotto d’ordine.

Se si procedesse al riordino solo quando le scorte fossero esaurite (nel nostro esempio al decimo giorno) si rischierebbe di arrestare la produzione per un qualunque disguido (e poi ci sarebbe il tempo necessario per effettuare l’ordine e ricevere il materiale ordinato, che non può essere trascurato).

E’ più prudente anticipare l’ordine secondo lo schema seguente.

Arrivati a giacenza uguale a 10  (pari al 20 % del lotto d’ordine) si procede a un nuovo acquisto in modo da ridurre fortemente il rischio di mancanza di materiali. Si definisce livello di riordino appunto la giacenza ritenuta minima compatibile con la scelta di minimizzare il rischio di dover

18/11/2002

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