X hits on this document

90 views

0 shares

0 downloads

0 comments

22 / 32

L’Incapacità

Incapacità legale

Si parla di incapacità legale con riferimento ai casi in cui un soggetto è totalmente privo di capacità di agire ovvero ha una capacità di agire limitata. Nella prima ipotesi l'incapacità è definita assoluta (minore età, interdizione), nella seconda l'incapacità è relativa in quanto la persona (inabilitata, emancipata) può compiere validamente da sola i c.d. atti di ordinaria amministrazione.

Lo stato di incapacità legale è conoscibile dai terzi poiché le limitazioni alla capacità di agire risultano dagli atti dello stato civile.

Diversa dall'incapacità legale è l'incapacità naturale. Si tratta di una situazione di fatto (ubriachezza, uso di sostanze stupefacenti, ecc.) che impedisce la formazione di una volontà cosciente e consapevole al momento del compimento di un determinato atto giuridico. L'incapacità naturale non risulta dagli atti dello stato civile. Il terzo può in concreto rendersi conto dell'inidoneità del soggetto a valutare l'atto; qualora ne approfitti l'ordinamento protegge l'incapace che può chiedere l'annullamento dell'atto compiuto.

Nelle ipotesi in cui non è possibile rilevare l'incapacità naturale pur usando l'ordinaria diligenza, l'interesse del terzo è tutelato e l'atto è valido. Ciò che viene in considerazione è il principio dell'affidamento: non si possono far ricadere sul terzo delle conseguenze negative quando in base agli atti dello stato civile il soggetto (incapace naturale) risulta pienamente capace di agire e in concreto non è possibile rendersi conto della sua incapacità.

Atti di ordinaria amministrazione

atti negoziali riguardanti la conservazione dei beni ed il consumo del reddito, inidonei ad alterare l'integrità del patrimonio.

Affidamento (principio dell')

principio che tutela il destinatario di una dichiarazione o di un comportamento negoziale riconoscibile in termini di serietà e di corrispondenza tra l'intento manifestato e l'intento reale dell'autore.

Minore età

È minore di età chi non ha compiuto diciotto anni.

Fino a quando non si verifica il passaggio dalla minore età (condizione di totale incapacità) alla maggiore età (condizione di piena capacità), la persona non ancora capace di agire viene sostituita nell'amministrazione dei beni, nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei doveri da un rappresentante legale che agisce per conto e nell'interesse dell'incapace.

I negozi posti in essere dal minore sono annullabili (art. 1425 c.c.) eccetto nell'ipotesi in cui egli abbia con raggiri occultato la sua età (art. 1426 c.c.).

I rappresentanti legali dei minori sono normalmente i genitori. Essi rispondono dei danni commessi dai figli (minori), a meno che non dimostrino di non avere potuto impedire il fatto illecito (art. 2047 c.c.).

In mancanza di genitori la rappresentanza legale dei minori è attribuita al tutore (artt. 343 ss. c.c.).

Negozio (giuridico)

atto o attività di autonomia privata avente efficacia giuridica, tendenzialmente corrispondente all'interesse pratico perseguito dall'autore.

Document info
Document views90
Page views90
Page last viewedSat Dec 10 18:38:03 UTC 2016
Pages32
Paragraphs468
Words17983

Comments